Grafica e Spiritualità

Grafica alla ricerca della Spiritualità

Prossimi incontri

Pubblicato da graficaespirito su 28/05/2009

Sabato 18 luglio – ore 21

spettacolo musico-teatrale di S.CASABIANCA

Pubblico questo invito in quanto socio della Cooperativa agriculturale Ordine di Vita che ospita questo artista la sera del 18 luglio e siccome questa è la terza volta che siamo lieti di presentarvelo vi posso garantire che è uno spettacolo che merita di essere visto considerando anche la posizione molto “naturalistica” del teatro sull’erba. Le finalità del progetto della Associazione “una goccia x il mondo” in cui è inserito questo spettacolo sono molto belle dal punto di vista umanitario per cui se vi trovate da quelle parti vi invito a venirci a trovare.

locandina casabianca 

 

Domenica 14 giugno -   IL MONDO DELLE API

Presento questo invito in quanto socio dell’Associazione agriculturale ORDINE di VITA a Coriano di Rimini  per dare l’opportunità, a chi fosse interessato,  di  incontrare questo personaggio molto conosciuto e apprezzato: il Prof. Giorgio CELLI e mettere in evidenza la parte conclusiva del suo nuovo libro dove è citato il pensiero di padre Teilhard de Chardin che ritengo molto interessante.

 locandina G.CELLIi

 

In questo libro dopo averci fatto intuire la complessità e le possibilità di questi minuscoli insetti che presi nel loro insieme “l’alveare”  diventano a dir poco straordinari , l’autore ci porta nelle “conclusioni” a fare considerazioni stupende passando dall’Ape all’uomo:

“…Ma il cervello di questa creatura fantomatica dove si troverebbe? E’ necessario, a questo punto, forzare un po’ la mano e avere il coraggio di andare dalla scienza ai confini della fantascienza.  Il gesuita proibito, Theilard de Chardin, che credeva insieme a Dio e a Darwin,  ha scritto che l’umanità passerà ben presto dalla biosfera e dalla tecnosfera alla noosfera. In altre parole, che il pensiero dell’uomo, pur conservando una sua individualità, subirà un processo di globalizzazione planetaria.  Ognuno penserà in tutti e tutti penseranno in ognuno. Alla fin fine, non si capisce come faccia l’ape, con solo un milione di neuroni, a essere capace di dar prova di tanti strabilianti comportamenti, a meno che, mi permetto di fantasticare, in questo superorganismo, una famiglia più che una società, non sia stato elaborato nel corso dell’evoluzione un sistema, simile a un internet biologico, per porre in sintonia tutti i cervelli del quarantamila – cinquantamila individui che popolano un alveare in buona salute. Prima di noi, le api hanno già raggiunto la noosfera?” 

 Mi sembra giusto leggere due righe per sapere qualcosa di più su Pierre Teilhard de Chardin :

Per Teilhard de Chardin, la noosfera è una specie di “coscienza collettiva” degli esseri umani che scaturisce dall’interazione fra le menti umane. La noosfera si è sviluppata con l’organizzazione e l’interazione degli esseri umani a mano a mano che essi hanno popolato la terra. Più l’umanità si organizza in forma di reti sociali complesse, più la noosfera acquisisce consapevolezza. Questa è un’estensione della Legge di complessità e coscienza di Teilhard, legge che descrive la naturadell’evoluzione dell’universo. Teilhard de Chardin sostenne, inoltre, che la noosfera sta espandendosi verso una crescente integrazione e unificazione che culminerà in quello che egli definisce Punto Omega, che costituisce il fine della storia.

Domenica 28 giugno  -   IL GRANO E IL PANE

Seguirà un’altra iniziativa e questa volta si parlerà di un prodotto antico almeno da quando l’uomo ha  cominciato ha razionalizzare il suo problema alimentare per poter sopravvivere.

Il PANE è l’elemento primario dell’alimentazione. C’è chi ne ha in abbondanza e molto spesso lo spreca e chi non ne ha neanche per sopravvivere.  “Dividere il pane” può essere considerato un momento associativo di fratellanza ed in alcune religioni è il culmine di un rito spirituale.  Ancora oggi dividere il pane e distribuirlo a chi non ne ha è un’esigenza di giustizia nel mondo.

Poichè l’uomo sta inquinando tutto: terra, aria, mare, fiumi, ecc.. salvaguardare la genuinità del pane dalla semina alla panificazione è un atto fondamentale.

festa del pane 1

 festa del pane 2

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dal 12 al 27 settembre - 2009  

P.zza Buozzi 14, FERRARA (Pontelagoscuro) 

 universo A

incisione su plexigass mm.460 x 340

mostra evento su ” L’UNIVERSO”

saremo:  Giovanni MAMBELLIOriana SPAZZOLI FARNETI e Vito TUMIATI a presentare le nostre opere e all’inaugurazione sarà il Dott. PAOLO CORTESI a presentare l’evento con una relazione storica-filosofica su “L’UNIVERSO”

 oriana spazzoli

 Oriana SPAZZOLI FARNETI con le sue fantastiche  visioni spaziali

 universo-TUMIATI
Vito TUMIATI : miti e costellazioni
 universo -MAMBELLI
Giovanni MAMBELLI   l’uomo e l’Universo
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invito al blog…e mostra

Pubblicato da graficaespirito su 02/03/2009

 

volo

Presentazione  del blog e  mostra grafica

di Giovanni Mambelli   

allo Studio d’Arte Liverani   Via Fratti - Forlì

 4 -  23 aprile 2009 

  

Note di  Paolo Cortesi

 E’ sorprendente, e affascinante, come due cose all’apparenza opposte siano invece vicine, tanto vicine che una dà forza e voce all’altra e viceversa.

Grafica e spiritualità. Cosa c’è di più visibile della grafica, che si rivolge al senso più aperto all’esterno: la vista? E cosa potremmo pensare di più immateriale e invisibile della spiritualità, la cui dimensione è l’oltre, l’altro?

Eppure, segno grafico, corpo di colore, scia di luce e vastità di spazio rappresentato trovano, nell’opera di Giovanni Mambelli, la più autentica espressione dello spirituale.

Non arte religiosa, con i suoi codici iconografici secolari; ma creazione inesauribile, e imprevedibile, che rimanda a esperienze archetipe.

Illuminazioni cromatiche e rivelazioni della conoscenza si intrecciano in una filigrana preziosa e salda, in cui ogni segno grafico è come sismogramma di una elaborazione profonda, non intellettuale ma intima e partecipata.

Mambelli offre la sua arte e vuole condividerla con l’uomo; non il critico o l’esegeta, ma con l’uomo il quale viva la suggestione di un’arte che si fonda, e si giustifica, sulla dimensione spirituale, nella comune certezza che l’esperienza umana sia infinitamente aperta a sempre nuova, maggiore consapevolezza.

Non arte cerebrale, insisto, non linguaggio iniziatico, ma una serena, pacata e (usiamo pure l’antico aggettivo, semplice e potente) bella espressione artistica che suscita riflessioni, che modula interrogativi, che sussurra fascinazioni.

paolo-c-e-giovanni-mPaolo Cortesi alla presentazione della mostra.

 Viaggio in TERRA SANTA

In contemporanea con questa personale sono stato 8 giorni in “Terra Santa” e ho visto molte cose di carattere strettamente “religioso”.

Avevamo una guida bravissima e attrezzata culturalmente in modo eccelso , “un padre salesiano polacco che conosceva 10 lingue”.  Sinceramente ho ancora una gran confusione di nomi di ordini religiosi e spero di fare un po’ di chiarezza nel disporre le foto giorno per giorno.

Cercherò a breve di tradurre le sensazioni che il viaggio  mi ha suscitato soprattutto in grafiche, come è mio costume, e inserire il tutto in questo mio blog (diario).

 

volo-di-cicogne

incisione su plexiglass -volo di cicogne sul monte Tabor

 

In questo vortice di possibilità e di incertezze dove pur tuttavia rimane questa sete di incontrare l’Assoluto, la sensazione più bella l’ho avuta, sul Monte Tabor, luogo evangelico della trasfigurazione di Cristo,  nel vedere in lontananza poi sempre più vicino un grande stormo di cicogne in migrazione, che ho cercato di fissare alla mia maniera.

 

croce-universale

 Si sono visti tanti simboli religiosi.

Uno fra i più frequenti è quello dei frati francescani il cui fondatore mi ha sempre ispirato, apprezzandone l’ apertura mistica e la forza di una fede come in quel frangente storico che gli ha permesso di esercitare una presenza millenaria in terra santa spesso occupata da governi mussulmani senza colpo ferire .  Mi è stato spiegato dalla nostra guida che questa croce , presa a simbolo dai frati francescani, è detta “croce universale” e rappresenta un Cristo cosmico al centro dell’universo, che pervade tutto senza limite e confine.

Al contrario ho visto una infinità di croci e simboli rappresentanti diverse  chiese (entità religiose) poste come bandiere, baluardi per delimitare una porzione di spazio se non addirittura di tempo come nel caso della visita nei luoghi “santi”.

Ora anche alla luce di questo mi vien da pensare al significato delle due parole: religione e spiritualità e ci vedo paradossalmente una grandissima differenza.

Le religioni si sono ritagliate  una precisa identità , vuoi perché hanno ritenuto più giuste certe scritture che altre se non addirittura certi significati della stessa parola che altri , così si sono spezzettate e si sono sempre più divise.

La spiritualità , al contrario, spazia senza limiti e ci si può riconoscere in certi valori universali, espressi anche nelle varie religioni, ognuno per le proprie possibilità in una gamma vastissima di sensazioni e di esperienze.

Ma non voglio addentrarmi oltre in queste considerazioni e rimanere nel mio campo specifico: quello della grafica ; per cui a rivederci con qualche altro mio lavoro specifico.

 

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angeli

Pubblicato da graficaespirito su 09/02/2009

Incisione su zinco: “angeli” mm.680 x 260 anno 2008, ceramolle/acquatinta

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Incisione su zinco: “arcangeli” mm.680 x 270 anno 2007 – ceramolle/acquatinta

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gli Angeli della V classe

E’ la definizione che mi viene alla mente pensando alla esperienza avuta con  una classe di quinta elementare che mi accingo a raccontarvi.  I bambini hanno sempre portato a pensare agli angeli, creature poetiche, fantastiche presenti da millenni nell’inconscio di noi umani che non mi dispiacerebbe un giorno verificarne la loro presenza.

Perchè no, entità soprannaturali che spaziano nell’universo e ci osservano misericordiosi.

Il ricordo della bella esperienza avuta a fine settembre del 2006 comincia quando due brave insegnanti della scuola primaria di S.Agostino (FE), Daniela Sandrelli e Alessandra Alberti mi hanno fatto avere un calendario, che pur nella sua semplicità, ha delle caratteristiche molto interessanti.

copertina-calendario

La facciata è stata colorata dai ragazzi, il mio frontespizio da Francesco e dentro, mese per mese, sono messe in evidenza le ricorrenze più importanti, non solo quelle italiane; ma anche quelle islamiche, ebree. buddiste e del Baha’i.

mese-calendario Tenuto conto che la composizione degli alunni, è come ormai in tutte le scuole italiane costituita da oltre un terzo di extracomunitari, questo dare valore e uguaglianza anche alle loro tradizioni e religioni facilita l’inserimento e l’accoglienza.

mese-deil-calendario

Per far capire come sono entrato in contatto con loro direi di cominciare con la lettura delle considerazioni di fine anno dell’insegnante Daniela Sandrelli.

Considerazioni finali

…..Il caso e la fortuna ci sono stati propizi , perché ai nostri sforzi di educatrici si sono aggiunti i contributi di persone fantastiche, quali Giovanni Mambelli.

L’incontro con questo artista ricco di umanità è avvenuto per caso, visitando con gli alunni una mostra realizzata da Artisti incisori, presso la Biblioteca di Sant’Agostino.

Un’opera dell’Artista ha subito catturato l’attenzione degli alunni: UT SINT UNUM.

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In essa hanno colto immediatamente la sintesi di tutto il lavoro svolto insieme, una spiritualità che può apparire diversa da uomo a uomo, da religione a religione, ma che unisce tutti in un unico significato: AMORE, nel senso più vasto e completo della parola.

“AMORE UNIVERSALE” hanno detto i bambini, ed ancora una volta l’arte ha svolto uno dei suoi compiti principali: tradurre un messaggio in linguaggio espressivo, comprensibile per tutti e in modo immediato.

L’Artista è stato informato dalla responsabile della biblioteca del grande interesse suscitato dalla sua opera ed ha accettato di incontrarci.

E’ nata così una bellissima amicizia arricchita da scambi di esperienze di lavoro e di vita.

Noi insegnanti ci siamo rese pienamente conto che mentre insegni impari, che i bambini sono parte viva e genuina di quel amore universale che hanno scoperto.

Non bisogna avere paura di investire sulla loro educazione, bisogna continuare a coltivare la curiosità verso l’altro, a far emergere la spiritualità di ciascuno e non arrendersi di fronte ad insuccessi e delusioni .

Una lingua diversa, tradizioni e costumi alzano barriere di pregiudizi e di incomprensioni per molti ancora insormontabili, per noi non più.

 

Ringrazio per le belle parole e devo dire che a ringraziare queste due splendide insegnanti saranno senz’altro anche i genitori di quei ragazzi.

Quel pomeriggio nell’ ottobre 2006, a seguito dell’invito, ho parlato nella sala della biblioteca comunale di Sant’Agostino (FE) con bambini allegri sì, ma tranquilli ed educati, alzavano la mano prima di fare domande o osservazioni in modo pacato e a turno.

Al contrario noi “grandi” nelle riunioni, e di questo purtroppo ne sono spesso testimone, interrompiamo il discorso che altri stanno facendo, usiamo toni e parole sconnesse e non seguimo in silenzio il relatore. Anche dopo, quando siamo usciti per le foto, tutto è andato altrettanto correttamente.

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Sicuramente sono stati educati molto bene ma spontameamente hanno detto cose molto belle e profonde.

Per far capire meglio il senso ecumenico del quadro in oggetto avevo portato con me anche un’altra incisione che avevo esposto alla Associazione agriculturale Ordine di Vita nel Comune di Coriano (Rimini) . Avevo spiegato loro che intendevo rappresentare l’occidente e l’oriente con al centro parole di pace tratte dai vangeli in greco e latino.

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incisione su piombo mm.1000×300

Alcuni di loro mi hanno suggerito che più che le parole era meglio rappresentare una musica,  come una melodia,  che inneggiasse alla pace.

Ho trovato molto bello il loro consiglio così ho rifatto lo sfondo ; questo ho potuto farlo in quanto la matrice è di piombo e ho inciso nel cielo queste parole:

“se ascoltassimo tutti con più attenzione la meravigliosa sinfonia nel nostro cuore, ci sarebbe una grande armonia e pace nel mondo”

Ho poi spedito una copia del lavoro, ringraziandoli

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incisione su piombo mm.1000×300 presentata nel 2007 a “l’Arte un messaggio di pace” a Forlì

Alla domanda di un ragazzo che mi chiedeva cosa pensavo quando facevo quel lavoro (UT SINT UNUM) ho risposto che per me era stato come pregare un pò come fa un tibetano quando pittura un mandala o una tangka. Abbiamo allora parlato del buddismo e ho avuto modo di notare che sapevano parecchie cose sul tema (brave insegnanti!) Così son passato a parlare della mostra tenuta a Votigno di Canossa (RE) con il Lama Taschi Tsering.

Sicuramente hanno capito più loro il messaggio di quelle incisioni di tanti altri “grandi” e devo averglielo detto perchè nei loro temi che mi hanno mandato per Natale c’era scritto. I ragazzi di origine araba hanno letto con molto piacere una loro preghiera inserita fra le altre.

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Questa sopra è un’altra frase che ho detto parlando con loro e che quasi tutti l’hanno riportata nei loro temi. Secondo me è molto importante far capire il senso dell’amore, della fratellanza il piacere dell’amicizia attraverso le loro esperienze personali come fanno queste brave insegnanti, mai imporlo. Troppo spesso le religioni hanno “comandato” l’amore in virtù di un dio che dall’alto non ti perde mai di vista,  implacabile se non osservi le sue leggi quando, parlando di spiritualità e perchè no anche in senso materiale , la cosa più evidente che ci unisce a Dio potrebbe essere proprio questo meraviglioso impulso per il quale la vita nasce, si sviluppa e cresce: l’AMORE della cui presenza possiamo continuamente fare esperianza sia che lo riceviamo sia quando lo diamo. E’ nella mancanza di Amore per noi stessi, verso gli altri e nei confronti della natura che non avremo speranza di un qualunque futuro.da-un-tema

Altre frasi dei temi “sull’incontro” dei ragazzi che mi hanno spedito in occasione del Natale 2006 assieme alla “letterina di Natale” , sì proprio quella che noi, quando eravamo piccoli (più di mezzo secolo fa) mettevamo sotto al piatto del babbo con scritte le buone intenzione :

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Ringrazio moltissimo questa bellissima classe con le loro splendide insegnanti per le emozione che mi hanno dato e la “favola” che mi hanno fatto vivere e dedico questa incisioni a loro, ai ragazzi, con la speranza che possano diventare tutti delle splendide persone.

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Giornata della Memoria

Pubblicato da graficaespirito su 03/02/2009

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Il contenuto di questo articolo è stato riportato nella pagina

“non dimentichiamo”

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incontro con Taschi Tsering Lama

Pubblicato da graficaespirito su 12/01/2009

Nell’ottobre del 2001 ho spedito una lettera alla “CASA DEL TIBET” di Votigno di Canossa (RE) per chiedere un incontro col Direttore del Centro Sig. Taschi Tsering Lama dove esponevo le ragioni di questa richiesta: “Nella primavera di questo anno ho visitato una esposizione di foto e oggetti riguardanti ilTibet titolata “Tibet perduto” a Palazzo Albertini di Forlì. Confesso che ero molto sprovveduto riguardo la conoscenza della storia, cultura e filosofia del Tibet e sono rimasto affascinato da quello che ho letto e visto dietro a quelle foto, a quei mandala e allo sventolare di quelle preghiere colorate. Considerato che sono in un momento di particolare ricerca interiore, soprattutto di carattere esistenziale, questo impatto mi ha fortemente arricchito e ha stimolato la mia attività artistica, attività che svolgo a livello amatoriale da diversi anni soprattutto nel campo grafico con incisioni su zinco……..Gradirei molto avere la possibilità di incontrare il Direttore del Centro Sig. Taschi Tsering Lama per vedere i sui lavori ed avere un aiuto per meglio entrare in quel meraviglioso mondo.”

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Dall’anno successivo 2002 ho avuto numerosi incontri con Tashi Tsering Lama .

Come si arriva a Votigno di Canossa venendo da Reggio Emilia (Pecorile) ti colpisce subito il piazzale del parcheggio con al centro lo stupa (monumento funebre tibetano ) dedicato per la prima volta a uno straniero e precisamente a un mio concittadino

Nel mese di ottobre del 2002 parlando anche col Presidente della Fondazione Votigno di Canossa Stefano Dallari abbiamo deciso, Taschi ed io, di esporre le nostre opere in una sala attrezzata per queste manifestazioni entro questo bellissimo “villaggio matildico” Votigno di Canossa nel periodo pasquale del 2003 .

locandina-votigno

La vita è un viaggio che dura tutto il tempo della vita,

finito il tempo ci sarà un’altra vita

La locandina al centro avrebbe riportato una immagine con una frase che era piaciuta molto al monaco tibetano che ho riprodotto sopra e nell’altro lato si leggeva : DIALOGO D’ARTE, DIALOGO DI POPOLI, DI CULTURE, DI RELIGIONI.

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Le case di questo minuscolo paese abitato da un nucleo famigliare di esuli tibetani servono anche per sede di un bel museo sulla cultura del tibet : libri sacri, oggetti quotidiani , altarini ecc. e molti locali sono al servizio di visitatori del luogo, moltissimi nei giorni festivi, cucine, camere da letto, salotti ; ed è pure presente una cappella dedicata a San Francesco.

Molto gentilmente il monaco bubbista ha assecondato le mie richieste di avere frasi o preghiere della sua “religione” che lui ha scritto con una piccola canna di bambù. Queste bellissime grafiche le ho usate più volte nelle mie incisioni.vedi “UT SIN UNUM

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Augurio tipico tibetano che può essere tradotto :

LA FORZA DELLO SPIRITO VINCERA’

preghiera

Possano tutti gli esseri senzienti essere equanimi: dall’attaccamento e dall’odio, dal fare distinzioni tra se stessi e gli altri, dal sentirsi vicini agli uni e distanti dagli altri,

Possano tutti gli esseri senzienti essere Felici e avere le cause della felicità,

Possano essi essere Liberi dal Dolore a dalle sue Cause,

Possano tutti gli esseri non essere separati da rinascite superiori e dalla Felicità libera dalla sofferenza della Liberazione.

mandala

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Mandala dipinto da Taschi Tsering Lama con a fianco sua moglie

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Tangka: altra pittura tipica tibetana che può essere trasportata arrotolandola

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Lavori di Giovanni Mambelli provenienti da incisioni poi elaborate

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Tashi sta spiegando a una visitatrice che le due opere di fronte (incioni su zinco) sono il frutto di un lavoro comune: al centro il monaco tibetano ha disegnato una sorta di “stupa” che con tutti quei colori vuole rappresentare LA PACE mentre ai lati ho inciso un popolo in cammino che va verso la pace.

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Stefano Dallari,  Presidente della Fondazione Votigno di Canossa ,  accanto a una mia opera

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Rivedendo questo lavoro l’anno scorso 2008, ho ottenuto una lastra di zinco mm.820 x 335 come sfondo e utilizzato altre tre piccole lastre.

Ho presentato l’opera stampata a più colori nel mese di aprile 2008 alla manifestazione  “l’arte ..un messaggio di pace”  indetta da Comune di Forlì.

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Il Segno del Dolore

Pubblicato da graficaespirito su 30/12/2008

L’articolo  Fisica della mente – ultima frontiera , mi riporta al febbraio 2007, quando è venuto a visitare la mia personale a Pontelagoscuro di Ferrara Claudio Stecca Naturopata, iridologo e nutrizionista di Padova a cui si rivolgono anche persone di mia conoscenza  con esiti molto confortanti per la loro salute.

Mi fece molti complimenti per le mie opere.  In particolare l’incisione sul dolore  lo colpì molto in quanto ci vide l’espressione grafica del suo lavoro. In parole molto semplici il Naturopata Claudio Stecca usa il dolore come terapia (cioè il dolore che lui produce con le sue mani induce nel paziente una sorta di auto guarigione e produce effetti benefici) come  riportato sotto al quadro dove si parla del potere taumaturgico del dolore sia fisicamente che spiritualmente.

Quando gli proposi di tenere una conferenza alla mia prossima mostra che avrei allestito fine luglio nel Comune di Migliarino (FE) accettò subito con piacere.

Nella sua relazione del 20 luglio 2007, rifacendosi a scritti di 3000-2000 anni fa: i Veda indiani e la Kabalà , ci raccontò come aveva sperimentato lui stesso e tutti quelli che si occupavano di una certa branca della naturopatia che certe condizioni mentali esasperate dall’egoismo, dalla gelosia,  dall’attaccamento a cose e persone portano a malattie in parti specifiche del nostro corpo. Era stata già tracciata una mappa in quel tempo così lontano e citata in quei libri “sacri”.  La rimozione di questa condizione mentale riporta l’armonia e la salute. Quindi normalizzato un certo flusso di energia, che considerato così può essere assimilato alla coscienza stessa, si ottiene una pace fisica (salute) e se andiamo oltre prendendo il fenomeno sotto l’aspetto religioso richiama la pace spirituale (grazia).

Anche con questa esperienza  si deduce che il mio piccolo cammino espresso soprattutto in chiave grafica è molto simile e collima con quello che altri uomini , ognuno nel suo settore e con l’esperienza nel suo campo specifico, stanno facendo o hanno già fatto.

il-segno-del-dolorenTitolo dell’opera: “IL SEGNO DEL DOLORE” (il dolore interpretato come mezzo terapeutico).

Incisione su zinco : vernice-molle e acquatinta , mm .400 x 340 anno 2004.

Opera presentata nel 2004 alla seconda edizione del PREMIO ITALO GRANDI indetta da “GRAFICA D’ARTE” sul tema “il segno del dolore”-

Dichiarazione di poetica dell’autore:”…”il segno del dolore è espresso dalle contrazioni delle nervature sia della mano che del legno della croce che ciascuno di noi deve portare….L’energia purificatrice che scaturisce dalla sofferenza spezza la croce: le linee rigide e fredde diventano, con l’aiuto dello Spirito, sinuose e dolci e portano il nostro essere alla luce in Cristo.”

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Fisica molecolare e coscienza

Da Università degli Studi di Torino – Facoltà di Psicologia:

La fisica molecolare si domanda oggi se esistono delle particelle che possano essere considerate i mattoni della Coscienza. Questa domanda ne presuppone ovviamente un’altra : esistono delle particelle subatomiche dotate anch’ esse di coscienza? La domanda non è assurda; ogni individuo umano è costituito da molecole, le quali a loro volta sono costituite da atomi che vengono costruiti con delle particelle elementari. Ebbene, se gli uomini hanno una coscienza, questa non può che scaturire dai suoi costituenti fisici primordiali.

Le domande che i fisici moderni si pongono nascono dai risultati di un esperimento. Se si cerca di far passare una particella-onda attraverso la fessura di uno schermo, questa inevitabilmente la attraverserà sotto forma di corpuscolo. Se le fessure sono due, la particella, nonostante sia ancora orientata verso la prima fessura, passerà attraverso tutti i e due i fori sotto forma di onda. Il fotone o l’elettrone, in altre parole, assumono un atteggiamento intelligente in rapporto alle condizioni poste dallo sperimentatore. Attraverso diversi esperimenti si giunge alla conclusione che la particella non solo conosce se entrambi i fori sono aperti, ma anche se noi la osserviamo e quindi è in grado di adeguare di conseguenza il suo comportamento.

L’interpretazione del mondo quantistico così come viene sostenuto da alcune scuole come quella di Copenaghen, fa pensare che sia l’atto di osservare un sistema che lo forza a divenire reale. Secondo un certo punto di vista, nel momento in cui l’elettrone viene sparato, esso scompare e viene sostituito da una nube di elettroni fantasma. Ogni elettrone fantasma (il fantasma non è altro che un’onda) segue una direzione diversa verso lo schermo. Questa nube fantasma esiste e funziona solo se non viene osservata. Nel momento in cui viene osservata soltanto un elettrone sopravvive, mentre gli altri fantasmi si dissolvono nel nulla. L’elettrone che sopravvive si materializza come un elettrone reale per l’osservatore.

Tutto questo ci conduce ad una deduzione: la nostra coscienza potrebbe interferire con il Campo Unificato in maniera tale da indurlo a creare qualcosa che parte dalla nostra stessa mente… Naturalmente, pur se formulata da eminenti fisici, si tratta solamente di una teoria.

Dice il noto fisico David Bohm: “Se si potrà dimostrare che esistono effettivamente dei legami tra i processi quantistici e quello del pensiero, allora molte cose del pensiero potranno essere spiegate in modo del tutto naturale

Di seguito alcuni estratti della locandina della mostra tenutasi a Migliarino dal 20 luglio al 3 agosto 2007

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Nella foto Claudio Stecca ( a sinistra ) e  Giovanni Mambelli in occasione della presentazione

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Fisica della mente: ultima frontiera

Pubblicato da graficaespirito su 12/12/2008

Da Università degli Studi di Torino – Facoltà di Psicologia:

Oggi si arriva a ipotizzare che il fenomeno della coscienza possa essere la conseguenza di movimenti di elettroni all’interno dei microtubuli delle proteine che costituiscono ogni organismo vivente. Sembra infatti che le proteine approfittino direttamente degli effetti quantici per compiere attività che altrimenti sarebbero assolutamente impossibili.

R.Penrose , famoso fisico dell’Università di Oxford, rifacendosi ad alcune pionieristiche ricerche dell’ anestesiologo S.Hameroff e del neurofisiologo B.Libet, ipotizzò che i processi cerebrali come la coscienza o la consapevolezza dovessero essere direttamente collegate al fenomeno fisico noto come “coerenza quantistica”. Tale fenomeno è quel meccanismo fisico per cui i metalli portati a bassa temperatura manifestano il fenomeno della superconduttività dell’ elettricità senza opporre resistenza.

Una situazione molto simile, seppure in condizioni ambientali decisamente diverse, avviene secondo Penrose anche a livello cerebrale, in particolare a livello dei tubuli : l’evento cosciente nell’uomo, e cioè il passaggio dallo stato di pre-coscienza allo stato di coscienza, avviene al raggiungimento da parte dei tubuli dello stato di massima “eccitazione coerente”. Come gli elettroni nella superconduttività (che muovendosi all’unisono permettono alla corrente di muoversi senza ostacoli), così la globalizzazione della coerenza tra i tubuli cerebrali permette il verificarsi del processo cognitivo.

Il tempo di transizione della fase pre-cosciente alla fase cosciente con la conseguente attivazione del segnale motore che consente ad esempio di muovere un braccio, dura circa mezzo secondo. Il susseguirsi delle transizioni dal livello minimo al  livello massimo di coerenza dei tubuli, costituisce il “corso della coscienza”, lo scorrere del tempo.

I fenomeni di coerenza quantistica oltre a spiegare razionalmente le dinamiche dei processi cognitivi, darebbero conto di quello che Penrose chiama “Senso Unitario” della mente. Il processo cosciente non può mai essere frutto dell’attivazione di una singola area del cervello ma deve scaturire dall’ azione concertata in un gran numero di zone della mente. L’oscillazione coerente dei tubuli, la quale interessa la maggior parte del cervello, provvederebbe egregiamente a quel collegamento globale essenziale per l’ estrinsecazione dell’ atto mentale.

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Festa del Solstizio d’Estate

Pubblicato da graficaespirito su 19/05/2008

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Mostra di pittura e grafica “L’Universo”

Pubblicato da graficaespirito su 19/05/2008

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Uomo, se non ami la natura come te stesso, non potrai far parte dell’Universo

(di Giovanni Mambelli)

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Considerazioni e riassunto su “Solstizio d’Estate”

Pubblicato da graficaespirito su 19/05/2008

Brevi considerazioni e riassunto sullo svolgimento delle manifestazioni del “Solstizio d’Estate” dal 21 giugno al 12 Luglio 2008

Siamo immersi in questo Universo che, oltretutto, stando alle ultime scoperte astronomiche, si teorizza che ci siano collegamenti, “zone di passaggio” verso altri Universi.

Presi da tanti problemi contingenti in questa nostra vita caotica, noi comuni mortali del XXI secolo, non volgiamo mai, o quasi mai, uno sguardo o un pensiero all’immenso Complesso che ci ospita, se non quando ci sono eventi che ci fanno alzare gli occhi, come per esempio nel caso del passaggio delle comete o dello spettacolo dell’eclissi, o durante il giorno del solstizio che, talvolta, ci fa riflettere per lo meno sul tempo che passa e le stagioni che si susseguono.

Così abbiamo approfittato di questo fenomeno naturale per cominciare a vedere che cosa succede in questa fase particolare del sole rispetto alla terra e ci siamo allargati, grazie all’aiuto dell’astrofisico Oriano Spazzoli Farneti, all’osservazione del cielo notturno di inizio estate, e con l’aiuto di un telescopio abbiamo visto l’anello di Saturno, i satelliti di Giove (almeno 4), la Via Lattea e la Luna come se stessimo consultando un atlante astronomico.

Collegato a questo evento di esplorazione del cielo, in serata abbiamo inaugurato una mostra di pittura e di grafica dove tre artisti hanno espresso la loro personale visione dell’Universo da tre punti diversi di osservazione:

Oriana Spazzoli Farneti ci ha dato un saggio sulle stupende immagini e sensazioni che ci offrirà lo spazio quando in un prossimo futuro (speriamo) vi ci potremo addentrare,

Giovanni Mambelli ci ha portato a fare considerazioni di questo tipo: tutto questo è una manifestazione di Dio, che è presente nel tutto visibile e invisibile come lo è dentro di noi. Anche i primi esseri umani lo avevano individuato e adorato nell’acqua, nel fuoco, nella terra; i pagani lo avevano poi identificato nelle varie divinità e i Celti lo avevano raffigurato uno e trino.

Vito Tumiati, artista ferrarese, si è ispirato ai miti e alle costellazioni “identificando nel recupero del “mito” i tentativi da parte dell’uomo-artista di prendere le distanze da una realtà che per qualche attimo pare dissolversi alla luce di quella “storia” che gli antichi vivevano con l’intensità di una preghiera.”

Chi ci ha presentato questa “storia” delle divinità antiche è stato Francesco Tuccia, dilettante ma appassionato studioso della cultura e della religiosità pagana che, nella giornata di sabato 28 giugno, ha presentato una relazione sul Solstizio d’Estate, sui miti e sui riti antichi. La maggior parte di noi pensa che la parola “pagano” voglia dire (come afferma il dizionario) “chi ignora i principi religiosi del cristianesimo, o vi si oppone o lo perseguita” , ma in realtà non è così: “paganesimo”, infatti, “è l’insieme delle religioni, nel nostro caso, della civiltà del mondo antico greco-romano, che ha preceduto la religione cristiana”( anche questa definizione è riportata nel dizionario).

Ma per non essere troppo pesanti e pedagogici, e sempre rimanendo a tema, ci ha pensato Cristina di Bologna con il suo gruppo di balli celtici a farci digerire meglio la cena rustica (rustica sì, ma decisamente consistente e varia) e a darci una sferzata di energia e di ritmo insegnandoci a ballare all’ “irlandese”, danza che praticano i discendenti dei celti.

Il curatore dell’evento: Giovanni Mambelli

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