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Il Segno del Dolore

Posted by graficaespirito su 30/12/2008

L’articolo  Fisica della mente – ultima frontiera , mi riporta al febbraio 2007, quando è venuto a visitare la mia personale a Pontelagoscuro di Ferrara Claudio Stecca Naturopata, iridologo e nutrizionista di Padova a cui si rivolgono anche persone di mia conoscenza  con esiti molto confortanti per la loro salute.

Mi fece molti complimenti per le mie opere.  In particolare l’incisione sul dolore  lo colpì molto in quanto ci vide l’espressione grafica del suo lavoro. In parole molto semplici il Naturopata Claudio Stecca usa il dolore come terapia (cioè il dolore che lui produce con le sue mani induce nel paziente una sorta di auto guarigione e produce effetti benefici) come  riportato sotto al quadro dove si parla del potere taumaturgico del dolore sia fisicamente che spiritualmente.

Quando gli proposi di tenere una conferenza alla mia prossima mostra che avrei allestito fine luglio nel Comune di Migliarino (FE) accettò subito con piacere.

Nella sua relazione del 20 luglio 2007, rifacendosi a antichissimi scritti  : i Veda indiani e la Kabalà , ci raccontò come aveva sperimentato lui stesso e tutti quelli che si occupavano di una certa branca della naturopatia che certe condizioni mentali esasperate dall’egoismo, dalla gelosia,  dall’attaccamento a cose e persone portano a malattie in parti specifiche del nostro corpo. Era stata già tracciata una mappa in quel tempo così lontano e citata in quei libri “sacri”.  La rimozione di questa condizione mentale riporta l’armonia e la salute. Quindi normalizzato un certo flusso di energia, che considerato così può essere assimilato alla coscienza stessa, si ottiene una pace fisica (salute) e se andiamo oltre prendendo il fenomeno sotto l’aspetto religioso richiama la pace spirituale (grazia).

Anche con questa esperienza  si deduce che il mio piccolo cammino espresso soprattutto in chiave grafica è molto simile e collima con quello che altri uomini , ognuno nel suo settore e con l’esperienza nel suo campo specifico, stanno facendo o hanno già fatto.

il-segno-del-dolorenTitolo dell’opera: “IL SEGNO DEL DOLORE” (il dolore interpretato come mezzo terapeutico).

Incisione su zinco : vernice-molle e acquatinta , mm .400 x 340 anno 2004.

Opera presentata nel 2004 alla seconda edizione del PREMIO ITALO GRANDI indetta da “GRAFICA D’ARTE” sul tema “il segno del dolore”-

Dichiarazione di poetica dell’autore:”…”il segno del dolore è espresso dalle contrazioni delle nervature sia della mano che del legno della croce che ciascuno di noi deve portare….L’energia purificatrice che scaturisce dalla sofferenza spezza la croce: le linee rigide e fredde diventano, con l’aiuto dello Spirito, sinuose e dolci e portano il nostro essere alla luce in Cristo.”

***

Fisica molecolare e coscienza

Da Università degli Studi di Torino – Facoltà di Psicologia:

La fisica molecolare si domanda oggi se esistono delle particelle che possano essere considerate i mattoni della Coscienza. Questa domanda ne presuppone ovviamente un’altra : esistono delle particelle subatomiche dotate anch’ esse di coscienza? La domanda non è assurda; ogni individuo umano è costituito da molecole, le quali a loro volta sono costituite da atomi che vengono costruiti con delle particelle elementari. Ebbene, se gli uomini hanno una coscienza, questa non può che scaturire dai suoi costituenti fisici primordiali.

Le domande che i fisici moderni si pongono nascono dai risultati di un esperimento. Se si cerca di far passare una particella-onda attraverso la fessura di uno schermo, questa inevitabilmente la attraverserà sotto forma di corpuscolo. Se le fessure sono due, la particella, nonostante sia ancora orientata verso la prima fessura, passerà attraverso tutti i e due i fori sotto forma di onda. Il fotone o l’elettrone, in altre parole, assumono un atteggiamento intelligente in rapporto alle condizioni poste dallo sperimentatore. Attraverso diversi esperimenti si giunge alla conclusione che la particella non solo conosce se entrambi i fori sono aperti, ma anche se noi la osserviamo e quindi è in grado di adeguare di conseguenza il suo comportamento.

L’interpretazione del mondo quantistico così come viene sostenuto da alcune scuole come quella di Copenaghen, fa pensare che sia l’atto di osservare un sistema che lo forza a divenire reale. Secondo un certo punto di vista, nel momento in cui l’elettrone viene sparato, esso scompare e viene sostituito da una nube di elettroni fantasma. Ogni elettrone fantasma (il fantasma non è altro che un’onda) segue una direzione diversa verso lo schermo. Questa nube fantasma esiste e funziona solo se non viene osservata. Nel momento in cui viene osservata soltanto un elettrone sopravvive, mentre gli altri fantasmi si dissolvono nel nulla. L’elettrone che sopravvive si materializza come un elettrone reale per l’osservatore.

Tutto questo ci conduce ad una deduzione: la nostra coscienza potrebbe interferire con il Campo Unificato in maniera tale da indurlo a creare qualcosa che parte dalla nostra stessa mente… Naturalmente, pur se formulata da eminenti fisici, si tratta solamente di una teoria.

Dice il noto fisico David Bohm: “Se si potrà dimostrare che esistono effettivamente dei legami tra i processi quantistici e quello del pensiero, allora molte cose del pensiero potranno essere spiegate in modo del tutto naturale

Di seguito alcuni estratti della locandina della mostra tenutasi a Migliarino dal 20 luglio al 3 agosto 2007

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Nella foto Claudio Stecca ( a sinistra ) e  Giovanni Mambelli in occasione della presentazione

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