Grafica e Spiritualità

Grafica alla ricerca della Spiritualità

Dialogo d’Arte, di Popoli, di Culture, di Religioni

Posted by graficaespirito su 11/04/2008

Nel 2005 il quadro che riproduceva le stesse preghiere dell’incisione, “ut sint unum“, questa volta riportate a olio, tempere e smalti su un pannello di cm. 90 x 67 è stato esposto assieme a opere di altri 9 artisti all’Oratorio di S. Sebastiano di Forì dall’Associazione Italia Tibet locale col patrocinio della Provincia e del Comune di Forlì.

lucidallospiritotitscritta tibetana come invito alla mostra dell’Associazione Italia-Tibet sezione di Forlì tenutasi dal 14 maggio al 14 giugno 2005
*

Per l’occasione è stato stampato un bel catalogo che con gli articoli riportati vuole promuovere la causa del Tibet, oggi più che mai alla ribalta, dopo le ultime dure repressioni della Cina su questo pacifico popolo.

I sei artisti forlivesi che per l’occasione hanno accolto l’invito di offrire una loro opera che interpretasse il tema della sacralità sono: Roberto Casadio, Paola Emiliani, Francesco Giuliari, Miria Malandri, Giovanni Mambelli, Angelo Ranzi e le famiglie degli scomparsi Guerriero Cortini, Angelo Fabbri, Glauco Fiorini e Carmen Silvestroni.

Scrive Claudio Cardelli, vicepresidente dell’Associazione Italia Tibet, nel  catalogo che accompagna la mostra:  “Se è vero che l’arte tibetana, nelle sue variegate espressioni, si erge sublime e unica nel panorama del vasto Centrasia come uno dei fattori che caratterizzano, assieme all’elemento religioso, la peculiarità della cultura tibetana, allora è perfettamente calzante usare l’arte, figurativa in questo caso, per veicolare una sorta d’amore e di solidarietà per questo straordinario quanto sfortunato popolo”.

Vado a citare anche una frase dell’articolo  UN RICHIAMO AL “CENTRO”, ALLA PROFONDITA’ di Giovanni Tassani su questo catalogo che dice:..Quel che so, che avverto come certo, è che “l’altro”, nel nostro caso il Tibet, ci sprona a educarci alla profondità, al distacco, alla saggezza: dimensioni e valori che sono ben presenti, benchè in larga parte sepolti o rimossi, nelle nostre radici, ebraiche e cristiane.

Questa mostra è nata dalla proposta che feci nel 2004 alla Dott.ssa Fiammetta Frattini, responsabile dell’Associazione Italia Tibet sezione di Forlì, di ripetere la bella esperienza fatta nell’aprile 2003, quando col maestro di pittura tibetana : il monaco Tashi Tsering Lama , facemmo una esposizione delle nostre opere nei locali in Votigno di Canossa (provincia di Reggio Emila) dove il Monaco si trova tutt’ora con i suoi famigliari dopo l’esilio dal Tibet.
Il titolo che avevamo dato all’evento era”Dialogo d’Arte, Dialogo di Popoli, di Culture , di Religioni “.
Nella locandina era riportato quanto segue:
“Facendo riferimento al tema di questa esposizione …, Mambelli sostiene che è la spiritualità insita in ognuno di noi, indipendentemente dalla propria tradizione e religione, che ci permette di dialogare e capire gli altri perchè c’è in essa, come un comune denominatore: l’Amore. Da questa energia, che unisce la materia allo spirito, stampata a fuoco nel DNA, scaturisce una coscienza che nel sociale ci porta a rispettare e aiutare gli altri ma che molto spesso non ascoltiamo o rinneghiamo. Questa condizione umana ci dà il senso di un cammino comune e ci fa sentire figli dello stesso Dio.

La scelta del luogo e della persona, non è per nulla casuale e questa mostra vuole essere la continuazione di un filone che Mambelli iniziò con la sua prima personale del 1988.”

La mostra ha avuto un notevole successo sia di pubblico che di critica ed è stata onorata dalla visita il 26 maggio 2005 della sorella minore del Dalai Lama: Jetsun Pema e suo marito.

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2 Risposte to “Dialogo d’Arte, di Popoli, di Culture, di Religioni”

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