Grafica e Spiritualità

Grafica alla ricerca della Spiritualità

Dialoghiamo

Vogliamo conoscerci?

iconagiovanni

Ai tempi nostri siamo talmente impegnati a preoccuparci della nostra affermazione che dimentichiamo spesso la ricerca profonda della nostra personalità.

E’ nella consapevolezza e coscienza delle infinite possibilità che ci vengono dalle nostre risorse spirituali che potremo scoprire l’essenza della nostra identità.

Analizzando il significato della parola identità dal dizionario, “Il Nuovo Zingarelli” troviamo: 1) qualificazione di una persona 2) uguaglianza completa e assoluta.

Azzardo questa sintesi della  traduzione: siamo unici come persona ma pur sempre uguali agli altri esseri umani.

E’ con queste possibilità spirituali, senza spingerci troppo nell’esoterismo o nella fantascienza, che un domani potremo comunicare in modo diretto (telepatia) con gli altri e compiere cose per ora impensabili.

Abbiamo bisogno di recuperare il contatto con noi stessi , con gli altri, e con tutta la natura .

Fa bene pensare alla spiritualità; non è una cosa solo da “artisti” ma accordarsi con la Natura,  secondi me,  è molto,  molto importante.

Proviamo allora entrare in questa dimensione e se vi viene alla mente una nota, una poesia, una prosa o quant’altro scrivetela qui in questa pagina, mi sembra bello potercele comunicare,… anche l’apertura fa bene.

Comincio con un ritaglio di una vecchia rivista che l’altro giorno mi sono ritrovato fra le mani:

Estratto dalla rivista astronomia bimestrale di scienza e cultura 1980 N.2 pagina 46 nell’inserto delle opinioni dall’articolo di Margherita Hack :

“La ricerca scientifica si basa sull’idea che qualsiasi cosa accada dipende dalle leggi naturali, e ciò anche per le azioni della gente . Perciò, un ricercatore scientifico difficilmente sarà propenso a credere che gli eventi vengano influenzati dalle preghiere, cioè da un desiderio rivolto ad un Essere soprannaturale.

Tuttavia, si deve ammettere che l’odierna conoscenza di queste leggi è solo imperfetta e frammentaria, sicchè, in realtà, la credenza nell’esistenza nella Natura di leggi generali fondamentali, riposa anche essa su una specie di fede. Ciò nonostante questa fede è stata finora largamente giustificata dai successi della ricerca scientifica. Però, d’altra parte, chiunque sia seriamente impegnato nella scienza finisce per convincersi che uno spirito si manifesta nelle leggi dell’Universo – uno spirito immensamente superiore a quello dell’uomo, e di fronte al quale, con le nostre modeste capacità, dobbiamo sentirci umili. E’ così che la ricerca scientifica conduce ad un sentimento religioso di specie particolare, che è in effetti del tutto diverso dalla religiosità dei più ingenui.”

 

Leggendo quanto ha scritto l’”atea” Margherita Hack si intuisce la profondità di un senso spirituale molto più vero e comprensibile di quanti, anche illustri uomini a capo di Istituzioni religiose, vorrebbero esprimere.

***

Se sei interessato a iniziare un dialogo puoi scrivere sotto le tue considerazioni,  punti di vista,  impressioni,…

 

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9 Risposte to “Dialoghiamo”

  1. Daniela.Sandrelli said

    Carissimo Giovanni, ti voglio dire semplicemente:”grazie”.
    Mi onora aver potuto far parte del bellissimo lavoro che stai facendo con questo sito.
    Riguardare le tue opere, leggere artcoli, impressioni,poesie (bellissime quelle di Giusi Pontillo, specialmente le ultime due), mi colma il cuore di dolcezza,e lo spirito si rinfranca e si ristora quasi come quando prego. Mi è più facile, poi, continuare a dare il meglio di me stessa come sposa, madre, educatrice e persona di fede. Hai saputo tradurre in arte in modo efficace ciò che io sento nel cuore da tempo,e nelle tue opere non si coglie solamente la belleza,ma anche il messaggio profondo che traspare da ognuna di loro.
    Un caro saluto ed un abbraccio affettuoso.Daniela

  2. Alberto Mambelli said

    Tutto molto bello e interessante.
    Complimenti

    ALBERTO e LELLA

  3. PINO said

    IO, CONSAPEVOLE CHE ESISTI,
    GUARDO QUEL CHE VIVE NEL MIO POLPASTRELLO
    DELLA LUCE FULGIDA DI TE, MIO DIO.

  4. Sergio Adinolfi said

    Sito molto interessante e culturalmente esaustivo. COMPLIMENTI

  5. Caro Giovanni, ti ringrazio di aver pubblicato le iniziative della nostra Associazione Agri-culturale Ordine di Vita. Ti segnalo che sul nostro sito http://www.ordinedivita.it ho aggiornato la prima pagina che ti invito a visitare. Graficamente non è un granché, però spero possa migliorare e crescere nei prossimi mesi e anni! Ho molta fiducia nelle tue capacità in quanto credo che tu possa dare molti contributi interessanti, anche “solo” riferendosi alle centinaia di foto che hai scattato durante tutti questi anni di eventi agri-culturali (grano, ciliegie, vinificazione, raccolta olive, apicoltura, ecc.) e culturali in senso stretto (mostre, letture, seminari, ecc.). A presto. CesterG

    • graficaespirito said

      Caro Giorgio, questa non vuole essere una risposta alla tua del giugno 2009,ma una sorta di dichiarazione di intenti. Infatti riferendomi allo Statuto della nostra Associazione
      http://www.ordinedivita.it ho notato che hai riportato successivamente lo statuto ed è prorio alla prima frase sopratutto riferita agli scopi sociali, a cui faccio spesso riferimento nello svolgimento della mia attività artistica.
      Ciao e …..buona Pasqua a te e a tutta la tua bella famiglia Giovanni

  6. daniele said

    Il vero sapore del pane

    Sappiamo ancora riconoscere il vero sapore del cibo?
    Diciamoci la verità, oggi come oggi siamo super alimentati, c’è addirittura chi cerca tra le possibili diete esistenti quella più efficace, per perdere qualche kg in eccesso, quindi siamo comunque tutti in forma.
    Nonostante tutto siamo in crisi, in crisi psicologica e in crisi economica, non voglio sottolineare la crisi economica attuale ma voglio semplicemente ricordare che abbiamo perso il vero significato di felicità, il significato di appagamento.
    Immaginate il sapore di un bel panino al pomodoro con olio e sale,meglio se con olio d’oliva, parlo di un semplice panino, dopo un giorno digiuno, provate ad immaginare, il sapore e l’appagamento saranno ottimi.
    Ma provate a mangiare un panino al pomodoro ogni ora, per tutto il giorno ogni due ore, dopo il terzo sarete stufi. In realtà il gusto e il prodotto sono gli stessi ma è la sensazione psicologica che cambia.
    Immaginate una società ormai ricca di tutto, con varie possibilità di scelta, che ha dimenticato il significato e la misura della fame, insomma degli individui che non sanno più quando hanno veramente fame, ebbene oggi siamo cosi, pieni fino alle orecchie di cibo e di convinzioni erronee.
    La felicità o appagamento si può trovare anche con poco, basta saper gestire la fame, ovviamente parlo di cibo ma si può intuire che sposto l’attenzione anche a livello psicologico.
    Altro esempio: Siete stanchi di guidare la macchina,la guidate ogni giorno, alle stesse ore, per i soliti percorsi, ovviamente dopo un po’ vi pesa,non vi dà più le stesse emozioni, in realtà funziona per la mente come il panino, siete saturi di pomodoro e pane.
    Può sembrare stupido ma la mente è cosi, si abitua a tutto é cambiare non serve
    , perché si riabituerà all’infinito, anche se sarete super milionari, è inutile, la mente si abituerà anche ai diamanti, è creerà una zona di confort, dove essa vorrà di sempre di più, a meno che non capiate che è tutto un imbroglio del vostro ego e della vostra mente, non istruita a dovere.
    Il segreto è saper gestire i tempi di assunzione e il modo di assunzione di ogni cosa, dal cibo a qualsiasi altra cosa, capire che è tutto un imbroglio della mente, vi sarà di aiuto a livello psicologico per tutte le cose, la mente funziona sempre alla stessa maniera, arriva ad abituarsi a tutto.
    La felicità che prova un povero uomo che morde un pezzo di pane duro dopo due giorni di astinenza, sarà uguale alla sensazione di felicità provata da una persona più agiata che consumerà un gelato alla fragola (stupido esempio).
    Altro non saprei dire, anzi non dico di più, perché il vostro intuito dovrà capire come potrebbe essere usata questa regola, perché di regola si tratta.
    Chi sa’, non cambiera’ più moglie o marito, perché anche in quel caso vige la regola mentale dell’abitudine, giocate con il vostro cervello saprete apprezzare le semplici cose come se fossero sempre nuove.

    Daniele Tolu
    http://www.toludaniele.blogspot.it

  7. Sebastiano said

    salve. sono uno studente di grafica d’arte di Catania. sono sinceramente colpito. vorrei chiedere al signor Mambelli se poteva concedermi un intervista. vorrei scrivere la mia tesi di laurea su di lui. ma non so come contattarlo in privato

    • graficaespirito said

      sono lusingato della tua richiesta. puoi contattarmi a questa email gio.mambelli@gmail,com

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