Grafica e Spiritualità

Grafica alla ricerca della Spiritualità

Archivio per la categoria ‘Spiritualità’

Prossimi incontri

Pubblicato da graficaespirito su 28/05/2009

Comune di FERRARA- 3^ circoscrizione

sala  “N.ORSATTI” dal  12-27 settembre 2009

P.zza Buozzi 14, FERRARA (Pontelagoscuro) 

loc. la morte di cosmos 

Considerazioni grafiche sull’Universo

-torniamo a guardare le stelle-

 SABATO 12 settembre  INAUGURAZIONE ore 17,30.

 Interverrà PAOLO CORTESI:  Dott. in filosofia  scrittore di molti saggi storici e di fenomenologia di cultura occidentale con una relazione di cui segue il prologo

“LA MORTE DI COSMOS”

Dal mondo vivo degli antichi all’universo parcellizzato del presente
Le antiche civiltà consideravano il mondo come un enorme organismo vivente, sensibile, percorso da fittissime reti di “simpatie”, di influssi, di echi e di armonie consonanti.
Dalla seconda metà del XVII secolo in poi, si è ritenuto l’universo luogo di forze impersonali, meccanicistiche, deterministiche.  Con l’affermarsi del Positivismo (tra Otto e Novecento), la realtà è  stata racchiusa in una formula matematica, rifiutando come rudimentale e superstiziosa ogni alternativa che ammettesse dimensioni non materiali e quantificabili. 
Ripercorreremo le tappe principali di questa lunga e complessa vicenda culturale, incontreremo i principali protagonisti degli “opposti schieramenti”, consideremo le conseguenze che questo cambiamento di parametri ha avuto non solo sugli intellettuali e gli scienziati, ma sopratutto nell’esistenza della gente comune.  Il  nostro presente ha le sue radici remote nella morte di Cosmos. 
 
 Faranno da cornice le opere di:  Giovanni MAMBELLIOriana SPAZZOLI FARNETI e Vito TUMIATI e all’inaugurazione sarà il Dott. PAOLO CORTESI a presentare l’evento con una relazione storica-filosofica su l’universo “LA MORTE DI COSMOS”

 oriana spazzoli

 Oriana SPAZZOLI FARNETI con le sue fantastiche  visioni spaziali

 universo-TUMIATI
Vito TUMIATI : miti e costellazioni
 universo -MAMBELLI
Giovanni MAMBELLI   l’uomo e l’Universo
***
Semplici considerazioni grafiche e alcune riflessioni storiche-filosofiche sicuramente espresse in maniera molto chiara come è solito fare anche nei suoi libri  Paolo Cortesi.  Le domande che affiorano, almeno a me, sono tante: chi eravamo? quelle creature appena uscite dalla preistoria, come facevano a conoscere tante cose sull’Universo e per quell’anelito a unirsi ad Esso costruire monumenti così perfetti e ciclopici!!     E chi siamo?  La  nostra attuale apertura sull’Universo è a 360 gradi o forse manca una angolazione di veduta, quella che avevano i nostri antenati?
***
 

 

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invito al blog…e mostra

Pubblicato da graficaespirito su 02/03/2009

 

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Presentazione  del blog e  mostra grafica

di Giovanni Mambelli   

allo Studio d’Arte Liverani   Via Fratti - Forlì

 4 -  23 aprile 2009 

  

Note di  Paolo Cortesi

 E’ sorprendente, e affascinante, come due cose all’apparenza opposte siano invece vicine, tanto vicine che una dà forza e voce all’altra e viceversa.

Grafica e spiritualità. Cosa c’è di più visibile della grafica, che si rivolge al senso più aperto all’esterno: la vista? E cosa potremmo pensare di più immateriale e invisibile della spiritualità, la cui dimensione è l’oltre, l’altro?

Eppure, segno grafico, corpo di colore, scia di luce e vastità di spazio rappresentato trovano, nell’opera di Giovanni Mambelli, la più autentica espressione dello spirituale.

Non arte religiosa, con i suoi codici iconografici secolari; ma creazione inesauribile, e imprevedibile, che rimanda a esperienze archetipe.

Illuminazioni cromatiche e rivelazioni della conoscenza si intrecciano in una filigrana preziosa e salda, in cui ogni segno grafico è come sismogramma di una elaborazione profonda, non intellettuale ma intima e partecipata.

Mambelli offre la sua arte e vuole condividerla con l’uomo; non il critico o l’esegeta, ma con l’uomo il quale viva la suggestione di un’arte che si fonda, e si giustifica, sulla dimensione spirituale, nella comune certezza che l’esperienza umana sia infinitamente aperta a sempre nuova, maggiore consapevolezza.

Non arte cerebrale, insisto, non linguaggio iniziatico, ma una serena, pacata e (usiamo pure l’antico aggettivo, semplice e potente) bella espressione artistica che suscita riflessioni, che modula interrogativi, che sussurra fascinazioni.

paolo-c-e-giovanni-mPaolo Cortesi alla presentazione della mostra.

 Viaggio in TERRA SANTA

In contemporanea con questa personale sono stato 8 giorni in “Terra Santa” e ho visto molte cose di carattere strettamente “religioso”.

Avevamo una guida bravissima e attrezzata culturalmente in modo eccelso , “un padre salesiano polacco che conosceva 10 lingue”.  Sinceramente ho ancora una gran confusione di nomi di ordini religiosi e spero di fare un po’ di chiarezza nel disporre le foto giorno per giorno.

Cercherò a breve di tradurre le sensazioni che il viaggio  mi ha suscitato soprattutto in grafiche, come è mio costume, e inserire il tutto in questo mio blog (diario).

 

volo-di-cicogne

incisione su plexiglass -volo di cicogne sul monte Tabor

 

In questo vortice di possibilità e di incertezze dove pur tuttavia rimane questa sete di incontrare l’Assoluto, la sensazione più bella l’ho avuta, sul Monte Tabor, luogo evangelico della trasfigurazione di Cristo,  nel vedere in lontananza poi sempre più vicino un grande stormo di cicogne in migrazione, che ho cercato di fissare alla mia maniera.

 

croce-universale

 Si sono visti tanti simboli religiosi.

Uno fra i più frequenti è quello dei frati francescani il cui fondatore mi ha sempre ispirato, apprezzandone l’ apertura mistica e la forza di una fede come in quel frangente storico che gli ha permesso di esercitare una presenza millenaria in terra santa spesso occupata da governi mussulmani senza colpo ferire .  Mi è stato spiegato dalla nostra guida che questa croce , presa a simbolo dai frati francescani, è detta “croce universale” e rappresenta un Cristo cosmico al centro dell’universo, che pervade tutto senza limite e confine.

Al contrario ho visto una infinità di croci e simboli rappresentanti diverse  chiese (entità religiose) poste come bandiere, baluardi per delimitare una porzione di spazio se non addirittura di tempo come nel caso della visita nei luoghi “santi”.

Ora anche alla luce di questo mi vien da pensare al significato delle due parole: religione e spiritualità e ci vedo paradossalmente una grandissima differenza.

Le religioni si sono ritagliate  una precisa identità , vuoi perché hanno ritenuto più giuste certe scritture che altre se non addirittura certi significati della stessa parola che altri , così si sono spezzettate e si sono sempre più divise.

La spiritualità , al contrario, spazia senza limiti e ci si può riconoscere in certi valori universali, espressi anche nelle varie religioni, ognuno per le proprie possibilità in una gamma vastissima di sensazioni e di esperienze.

Ma non voglio addentrarmi oltre in queste considerazioni e rimanere nel mio campo specifico: quello della grafica ; per cui a rivederci con qualche altro mio lavoro specifico.

 

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angeli

Pubblicato da graficaespirito su 09/02/2009

Incisione su zinco: “angeli” mm.680 x 260 anno 2008, ceramolle/acquatinta

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Incisione su zinco: “arcangeli” mm.680 x 270 anno 2007 – ceramolle/acquatinta

arcangeli-2007-ceramolle-e-acquatinta-mm275x6802

gli Angeli della V classe

E’ la definizione che mi viene alla mente pensando alla esperienza avuta con  una classe di quinta elementare che mi accingo a raccontarvi.  I bambini hanno sempre portato a pensare agli angeli, creature poetiche, fantastiche presenti da millenni nell’inconscio di noi umani che non mi dispiacerebbe un giorno verificarne la loro presenza.

Perchè no, entità soprannaturali che spaziano nell’universo e ci osservano misericordiosi.

Il ricordo della bella esperienza avuta a fine settembre del 2006 comincia quando due brave insegnanti della scuola primaria di S.Agostino (FE), Daniela Sandrelli e Alessandra Alberti mi hanno fatto avere un calendario, che pur nella sua semplicità, ha delle caratteristiche molto interessanti.

copertina-calendario

La facciata è stata colorata dai ragazzi, il mio frontespizio da Francesco e dentro, mese per mese, sono messe in evidenza le ricorrenze più importanti, non solo quelle italiane; ma anche quelle islamiche, ebree. buddiste e del Baha’i.

mese-calendario Tenuto conto che la composizione degli alunni, è come ormai in tutte le scuole italiane costituita da oltre un terzo di extracomunitari, questo dare valore e uguaglianza anche alle loro tradizioni e religioni facilita l’inserimento e l’accoglienza.

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Per far capire come sono entrato in contatto con loro direi di cominciare con la lettura delle considerazioni di fine anno dell’insegnante Daniela Sandrelli.

Considerazioni finali

…..Il caso e la fortuna ci sono stati propizi , perché ai nostri sforzi di educatrici si sono aggiunti i contributi di persone fantastiche, quali Giovanni Mambelli.

L’incontro con questo artista ricco di umanità è avvenuto per caso, visitando con gli alunni una mostra realizzata da Artisti incisori, presso la Biblioteca di Sant’Agostino.

Un’opera dell’Artista ha subito catturato l’attenzione degli alunni: UT SINT UNUM.

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In essa hanno colto immediatamente la sintesi di tutto il lavoro svolto insieme, una spiritualità che può apparire diversa da uomo a uomo, da religione a religione, ma che unisce tutti in un unico significato: AMORE, nel senso più vasto e completo della parola.

“AMORE UNIVERSALE” hanno detto i bambini, ed ancora una volta l’arte ha svolto uno dei suoi compiti principali: tradurre un messaggio in linguaggio espressivo, comprensibile per tutti e in modo immediato.

L’Artista è stato informato dalla responsabile della biblioteca del grande interesse suscitato dalla sua opera ed ha accettato di incontrarci.

E’ nata così una bellissima amicizia arricchita da scambi di esperienze di lavoro e di vita.

Noi insegnanti ci siamo rese pienamente conto che mentre insegni impari, che i bambini sono parte viva e genuina di quel amore universale che hanno scoperto.

Non bisogna avere paura di investire sulla loro educazione, bisogna continuare a coltivare la curiosità verso l’altro, a far emergere la spiritualità di ciascuno e non arrendersi di fronte ad insuccessi e delusioni .

Una lingua diversa, tradizioni e costumi alzano barriere di pregiudizi e di incomprensioni per molti ancora insormontabili, per noi non più.

 

Ringrazio per le belle parole e devo dire che a ringraziare queste due splendide insegnanti saranno senz’altro anche i genitori di quei ragazzi.

Quel pomeriggio nell’ ottobre 2006, a seguito dell’invito, ho parlato nella sala della biblioteca comunale di Sant’Agostino (FE) con bambini allegri sì, ma tranquilli ed educati, alzavano la mano prima di fare domande o osservazioni in modo pacato e a turno.

Al contrario noi “grandi” nelle riunioni, e di questo purtroppo ne sono spesso testimone, interrompiamo il discorso che altri stanno facendo, usiamo toni e parole sconnesse e non seguimo in silenzio il relatore. Anche dopo, quando siamo usciti per le foto, tutto è andato altrettanto correttamente.

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Sicuramente sono stati educati molto bene ma spontameamente hanno detto cose molto belle e profonde.

Per far capire meglio il senso ecumenico del quadro in oggetto avevo portato con me anche un’altra incisione che avevo esposto alla Associazione agriculturale Ordine di Vita nel Comune di Coriano (Rimini) . Avevo spiegato loro che intendevo rappresentare l’occidente e l’oriente con al centro parole di pace tratte dai vangeli in greco e latino.

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incisione su piombo mm.1000×300

Alcuni di loro mi hanno suggerito che più che le parole era meglio rappresentare una musica,  come una melodia,  che inneggiasse alla pace.

Ho trovato molto bello il loro consiglio così ho rifatto lo sfondo ; questo ho potuto farlo in quanto la matrice è di piombo e ho inciso nel cielo queste parole:

“se ascoltassimo tutti con più attenzione la meravigliosa sinfonia nel nostro cuore, ci sarebbe una grande armonia e pace nel mondo”

Ho poi spedito una copia del lavoro, ringraziandoli

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incisione su piombo mm.1000×300 presentata nel 2007 a “l’Arte un messaggio di pace” a Forlì

Alla domanda di un ragazzo che mi chiedeva cosa pensavo quando facevo quel lavoro (UT SINT UNUM) ho risposto che per me era stato come pregare un pò come fa un tibetano quando pittura un mandala o una tangka. Abbiamo allora parlato del buddismo e ho avuto modo di notare che sapevano parecchie cose sul tema (brave insegnanti!) Così son passato a parlare della mostra tenuta a Votigno di Canossa (RE) con il Lama Taschi Tsering.

Sicuramente hanno capito più loro il messaggio di quelle incisioni di tanti altri “grandi” e devo averglielo detto perchè nei loro temi che mi hanno mandato per Natale c’era scritto. I ragazzi di origine araba hanno letto con molto piacere una loro preghiera inserita fra le altre.

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Questa sopra è un’altra frase che ho detto parlando con loro e che quasi tutti l’hanno riportata nei loro temi. Secondo me è molto importante far capire il senso dell’amore, della fratellanza il piacere dell’amicizia attraverso le loro esperienze personali come fanno queste brave insegnanti, mai imporlo. Troppo spesso le religioni hanno “comandato” l’amore in virtù di un dio che dall’alto non ti perde mai di vista,  implacabile se non osservi le sue leggi quando, parlando di spiritualità e perchè no anche in senso materiale , la cosa più evidente che ci unisce a Dio potrebbe essere proprio questo meraviglioso impulso per il quale la vita nasce, si sviluppa e cresce: l’AMORE della cui presenza possiamo continuamente fare esperianza sia che lo riceviamo sia quando lo diamo. E’ nella mancanza di Amore per noi stessi, verso gli altri e nei confronti della natura che non avremo speranza di un qualunque futuro.da-un-tema

Altre frasi dei temi “sull’incontro” dei ragazzi che mi hanno spedito in occasione del Natale 2006 assieme alla “letterina di Natale” , sì proprio quella che noi, quando eravamo piccoli (più di mezzo secolo fa) mettevamo sotto al piatto del babbo con scritte le buone intenzione :

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Ringrazio moltissimo questa bellissima classe con le loro splendide insegnanti per le emozione che mi hanno dato e la “favola” che mi hanno fatto vivere e dedico questa incisioni a loro, ai ragazzi, con la speranza che possano diventare tutti delle splendide persone.

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Fisica della mente: ultima frontiera

Pubblicato da graficaespirito su 12/12/2008

Da Università degli Studi di Torino – Facoltà di Psicologia:

Oggi si arriva a ipotizzare che il fenomeno della coscienza possa essere la conseguenza di movimenti di elettroni all’interno dei microtubuli delle proteine che costituiscono ogni organismo vivente. Sembra infatti che le proteine approfittino direttamente degli effetti quantici per compiere attività che altrimenti sarebbero assolutamente impossibili.

R.Penrose , famoso fisico dell’Università di Oxford, rifacendosi ad alcune pionieristiche ricerche dell’ anestesiologo S.Hameroff e del neurofisiologo B.Libet, ipotizzò che i processi cerebrali come la coscienza o la consapevolezza dovessero essere direttamente collegate al fenomeno fisico noto come “coerenza quantistica”. Tale fenomeno è quel meccanismo fisico per cui i metalli portati a bassa temperatura manifestano il fenomeno della superconduttività dell’ elettricità senza opporre resistenza.

Una situazione molto simile, seppure in condizioni ambientali decisamente diverse, avviene secondo Penrose anche a livello cerebrale, in particolare a livello dei tubuli : l’evento cosciente nell’uomo, e cioè il passaggio dallo stato di pre-coscienza allo stato di coscienza, avviene al raggiungimento da parte dei tubuli dello stato di massima “eccitazione coerente”. Come gli elettroni nella superconduttività (che muovendosi all’unisono permettono alla corrente di muoversi senza ostacoli), così la globalizzazione della coerenza tra i tubuli cerebrali permette il verificarsi del processo cognitivo.

Il tempo di transizione della fase pre-cosciente alla fase cosciente con la conseguente attivazione del segnale motore che consente ad esempio di muovere un braccio, dura circa mezzo secondo. Il susseguirsi delle transizioni dal livello minimo al  livello massimo di coerenza dei tubuli, costituisce il “corso della coscienza”, lo scorrere del tempo.

I fenomeni di coerenza quantistica oltre a spiegare razionalmente le dinamiche dei processi cognitivi, darebbero conto di quello che Penrose chiama “Senso Unitario” della mente. Il processo cosciente non può mai essere frutto dell’attivazione di una singola area del cervello ma deve scaturire dall’ azione concertata in un gran numero di zone della mente. L’oscillazione coerente dei tubuli, la quale interessa la maggior parte del cervello, provvederebbe egregiamente a quel collegamento globale essenziale per l’ estrinsecazione dell’ atto mentale.

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Festa del Solstizio d’Estate

Pubblicato da graficaespirito su 19/05/2008

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Mostra di pittura e grafica “L’Universo”

Pubblicato da graficaespirito su 19/05/2008

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Uomo, se non ami la natura come te stesso, non potrai far parte dell’Universo

(di Giovanni Mambelli)

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Considerazioni e riassunto su “Solstizio d’Estate”

Pubblicato da graficaespirito su 19/05/2008

Brevi considerazioni e riassunto sullo svolgimento delle manifestazioni del “Solstizio d’Estate” dal 21 giugno al 12 Luglio 2008

Siamo immersi in questo Universo che, oltretutto, stando alle ultime scoperte astronomiche, si teorizza che ci siano collegamenti, “zone di passaggio” verso altri Universi.

Presi da tanti problemi contingenti in questa nostra vita caotica, noi comuni mortali del XXI secolo, non volgiamo mai, o quasi mai, uno sguardo o un pensiero all’immenso Complesso che ci ospita, se non quando ci sono eventi che ci fanno alzare gli occhi, come per esempio nel caso del passaggio delle comete o dello spettacolo dell’eclissi, o durante il giorno del solstizio che, talvolta, ci fa riflettere per lo meno sul tempo che passa e le stagioni che si susseguono.

Così abbiamo approfittato di questo fenomeno naturale per cominciare a vedere che cosa succede in questa fase particolare del sole rispetto alla terra e ci siamo allargati, grazie all’aiuto dell’astrofisico Oriano Spazzoli Farneti, all’osservazione del cielo notturno di inizio estate, e con l’aiuto di un telescopio abbiamo visto l’anello di Saturno, i satelliti di Giove (almeno 4), la Via Lattea e la Luna come se stessimo consultando un atlante astronomico.

Collegato a questo evento di esplorazione del cielo, in serata abbiamo inaugurato una mostra di pittura e di grafica dove tre artisti hanno espresso la loro personale visione dell’Universo da tre punti diversi di osservazione:

Oriana Spazzoli Farneti ci ha dato un saggio sulle stupende immagini e sensazioni che ci offrirà lo spazio quando in un prossimo futuro (speriamo) vi ci potremo addentrare,

Giovanni Mambelli ci ha portato a fare considerazioni di questo tipo: tutto questo è una manifestazione di Dio, che è presente nel tutto visibile e invisibile come lo è dentro di noi. Anche i primi esseri umani lo avevano individuato e adorato nell’acqua, nel fuoco, nella terra; i pagani lo avevano poi identificato nelle varie divinità e i Celti lo avevano raffigurato uno e trino.

Vito Tumiati, artista ferrarese, si è ispirato ai miti e alle costellazioni “identificando nel recupero del “mito” i tentativi da parte dell’uomo-artista di prendere le distanze da una realtà che per qualche attimo pare dissolversi alla luce di quella “storia” che gli antichi vivevano con l’intensità di una preghiera.”

Chi ci ha presentato questa “storia” delle divinità antiche è stato Francesco Tuccia, dilettante ma appassionato studioso della cultura e della religiosità pagana che, nella giornata di sabato 28 giugno, ha presentato una relazione sul Solstizio d’Estate, sui miti e sui riti antichi. La maggior parte di noi pensa che la parola “pagano” voglia dire (come afferma il dizionario) “chi ignora i principi religiosi del cristianesimo, o vi si oppone o lo perseguita” , ma in realtà non è così: “paganesimo”, infatti, “è l’insieme delle religioni, nel nostro caso, della civiltà del mondo antico greco-romano, che ha preceduto la religione cristiana”( anche questa definizione è riportata nel dizionario).

Ma per non essere troppo pesanti e pedagogici, e sempre rimanendo a tema, ci ha pensato Cristina di Bologna con il suo gruppo di balli celtici a farci digerire meglio la cena rustica (rustica sì, ma decisamente consistente e varia) e a darci una sferzata di energia e di ritmo insegnandoci a ballare all’ “irlandese”, danza che praticano i discendenti dei celti.

Il curatore dell’evento: Giovanni Mambelli

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Manifestazione del “Solstizio d’Estate”

Pubblicato da graficaespirito su 19/05/2008

Comunione di intenti di coloro che hanno contribuito alla realizzazione

Ognuno di noi ci ha messo del suo, nella maniera in cui sa esprimersi al meglio, con più libertà e più conoscenza, coi mezzi che più sono idonei alla nostra personalità e che sappiamo gestire con passione.

E’ bello vedere che ambiti così apparentemente lontani come l’astrofisica, la storia, l’arte e le tradizioni si possano amalgamare e completare componendo così un quadro complesso ma omogeneo dove nella sincerità e nella passione che ognuno ci mette si delinea una traccia che esula dalle verità scontate che molto spesso rappresentano, in realtà, falsi pregiudizi e che va verso un’autentica ricerca del Vero.

Questo, secondo noi, è quel tipo di cultura che non consiste in una conoscenza più accurata di una specifica materia, ma vuole portare a una visione più allargata, ad un’apertura mentale su tanti elementi collegati fra loro, e soprattutto godere della bellezza di scoprire strade ed elementi nuovi partecipando e facendo partecipare.

L’astrofisico Oriano Spazzoli Farneti

Gli artisti Oriana Spazzoli Farneti - Giovanni MambelliVito Tumiati

Esperto in paganesimo Francesco Tuccia

francescotucciavitotumiatiDott. Francesco Tuccia con a fianco l’artista di Ferrara che ha partecipato con le sue opere alla mostra Vito Tumiati

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Note di Francesco TUCCIA esperto in “paganesimo”

Pubblicato da graficaespirito su 19/05/2008

francescotucciaInnanzitutto vorrei ringraziare il mio amico Giovanni Mambelli per avermi coinvolto in un progetto che ritengo interessante, nonché importante. Interessante, perché presenta tematiche stimolanti di cui raramente si sente parlare, e importante, perché coinvolge personaggi che fanno parte di culture e situazioni distanti, in un periodo storico in cui vige sovrana l’idea dello scontro fra culture.

Fatta questa premessa, vorrei dire brevemente quattro parole sulla relazione che ho scritto espressamente per questa iniziativa.

Giovanni mi aveva chiesto di introdurre la cultura celtica e di parlare della festività del Solstizio d’Estate, io, in maniera forse un po’ troppa “libera” ho deciso di percorrere altri territorii, instradando l’intera mia conversazione su ben altri binari.

Ho cominciato la mia semplice relazione con un discorso sul Paganesimo in generale e per introdurre un tema che sconcerta non poco le persone che vengono a conoscenza di questi argomenti per la prima volta: si può essere cittadini del XXI secolo e Pagani e politeisti allo stesso tempo?

Successivamente, prendendo le mosse da un testo importante del professor Wickham, “Storia del Teatro”, ho dimostrato che le festività religiose cristiane – oltre a essere tante altre cose – sono anche un calco di precedenti festività religiose pagane.

Poi ho parlato del mese di Giugno e di alcune festività che avvengono oggi nel nostro paese in questo mese, citando ampi stralci del libro “Lunario” di Alfredo Cattabiani, ho dimostrato non solo che tante feste e tante processioni religiose che avvengono oggi hanno giusto sostituito la Divinità antica di turno, ma che in alcuni casi elementi della paganità antica sono stati recuperati ed inseriti nelle varie liturgie cristiane di oggi.

Poi ho parlato, finalmente, del Solstizio d’Estate, dando alcune notizie di carattere scientifico e di carattere mitologico con un paio di escursioni significative nel mondo Greco e in quello Romano, finché – utilizzando le analisi del filosofo Salvatore Natoli – sono giunto a parlare di alcuni concetti importanti per il pensiero pagano, come quelli di “panteismo”, “ciclicità della visione temporale”, “etica del finito”, in una contrapposizione dialettica con la visione cristiana (“linearità della visione temporale” ed “etica dell’infinito”).

Finalmente ho parlato della “Ruota dell’anno” con i suoi Sabba, i suoi Solstizi ed i suoi Equinozi ed ho fatto un breve excursus sulla Wicca, una religione pagana della spiritualità moderna, quindi il senso delle feste, delle celebrazioni, de’ simboli, ecc. e per queste notizie ho utilizzato i testi di Phyllis Curott e di Marian Green.

Prima di terminare la mia conversazione non ho potuto fare a meno di fare un veloce salto in quella che considero la mia “casa”, con l’aiuto degli studi del professore Uberto Pestalozza ho parlato un po’ della spiritualità mediterranea, della divinità della Potnia Theron, la Dea Mater e del concetto di morte e resurrezione.

Infine, con la scusa di commentare una breve filastrocchetta che scrissi in onore della Dea Demeter, utilizzando gli studi del professor Nuccio d’Anna ho dato una discreta infarinatura di tipo storico e culturale sul mito del grano per eccellenza, e utilizzando gli studi del professor Stefano Arcella ho dato delle indicazioni di tipo esoterico a questo mito.

In conclusione mi rendo conto di aver messo un sacco di verdura sul fuoco e di avere annoiato mortalmente i/le presenti – che, tuttavia, si sono mostrati/e molto corretti/e, donando un silenzio assolutamente non previsto da parte mia – ma il desiderio di proporre una visione inedita su tutta una serie di questioni e la rara opportunità offertami da Giovanni mi hanno portato a presentarmi in questa maniera.

Salutandovi,

Francy

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Immagini dell’Universo

Pubblicato da Freespirit su 19/05/2008

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