Grafica e Spiritualità

Grafica alla ricerca della Spiritualità

Archivio per la categoria ‘amore’

Ricordiamoci della Natura

Pubblicato da graficaespirito su 08/03/2012

 

 

 

particolare incisione “la superbia” Giovanni Mambelli

 particolare incisione “la terra”  Vito Tumiati

Alessandro Baroncini,  Presidente dell’Associazione   Handmedia di Medicina(BO),  che gentilmente ci ha ospitato, ha presentato la mostra alla presenza dell’Assessore alla cultura di Medicina(BO).    Non è la prima volta che espongo le mie opere con quelle di Tumiati in quanto esiste molta sintonia nei temi trattati.   Al  pubblico presente, brevemente, abbiamo messo in evidenza la necessità di   rapportarci con la natura in modo armonico e consapevole perchè diversamente provochiamo gravi danni sia fisici (vedi cambiamenti climatici) sia spirituali (la perdita del senso della comune provenianza con le altre creature porta un vuoto di identità e di comunione anche fra noi uomini).

Il momento più bello e interessante è stato quando sono state lette le poesie di Fabio Carini, presente con i suoi famigliari.

Le poesie sono di una insolità freschezza e profondità rivelando la grandizzina sensibilità che va oltre, come spesso accade in persone con sindrome di dawn.

 

 Lucia Govoni , di "ARTEINESSERE", legge le poesie di Fabio Carini 

  Come noi

Come noi, il cielo, il mare, la terra.

Il cielo infinito come il tempo,

che vola verso il sole,

lontano, dove non si sa,

lontano, oltre le nuvole,

lontano, oltre il sole.

Come noi che facciamo parte della terra,

come il destino di ognuno di noi,

che inizia quando si nasce

e finisce quando si muore;

come la vita, fiori dai mille colori,

come il tempo che si è fermato,

come l’aria, come nulla, come il vento,

che corre nel tempo lontano,

sempre più lontano, nel mare,

oltre le nuvole, vicino a Dio.

Come una carezza fatta dal vento,

come la speranza, come il buio:

stelle che brillano;

che il tempo che si è fermato…

per raccogliere un fiore.

Mistero della vita

Come ali di angelo,

come volo di colomba,

che corre lassù per raggiungere il sole,

per sorridere e tuffarsi nell’infinito,

per cercare il dolore e chiamarlo gioia,

per passare le nuvole,

per toccare il paradiso.

Mistero che ti allacci all’esistenza della vita

e corri nell’immenso,

per giocare con strumenti di vita,

per estenderti come il mare nella gioia infinita,

per oltrepassare le nuvole,

per ricordare il passato

e vedere la primavera della vita,

che si disseta nel calice di un fiore,

che vola su ali di vento

per posarsi dove non si sa.

  

 Nell’ambito dell’incontro sono stati donati molti libri del poeta (è dal 1990 che vengono pubblicate le sue poesie e sono più di una decina i testi: il regno del firmamento – il fiore della vita  -  la luce della pace ….ecc.)

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Associazione Liberi Incisori

Pubblicato da graficaespirito su 21/04/2011

Prendo l’occasione di questa  pubblicazione su L’occhio nel segno supplemento al n.85 di “Grafica d’arte”,per presentare alcune eventi organizzati dall’Associazione Liberi Incisori di cui faccio parte . Per quanto riguarda la mostra del settembre 2010 che aveva  per tema il restauro della cupola del santuario di S.Maria della Vita di Bologna che si è tenuta nell’attiguo Museo della Sanità e dell’Assistenza ritengo che sia stata emozionante sia per l’ambiantazione che per le opere presentate dai soci.

 L’incisione che ho presentato con quello strano accostamento della cupola della chiesa di Bologna con quei tre monaci tibetani intenti a restaurare un loro tempio  vuole rappresentare la speranza di un ritorno alle origini di una fede degna dei suoi valori spirituali.

Buona Pasqua 2011.

 

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allegorie

Pubblicato da graficaespirito su 27/03/2010

Allegorie

“viaggio iconografico nella spiritualità”

 

personale alla galleria d’Arte ATREBATES di DOZZA (Imola)

dal 17  APRILE al 2 MAGGIO 2010

 

incisione su zinzo mm.480×385 ceramolle-acquatinta

                                                          

“allegoria”   matita e inchiostro

Giovanni Tassani a una mia personale del 1995 alla galleria “La Bottega” a Ravenna con la Prof. Carmen Silvestroni

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per quell’Amore che …

Pubblicato da graficaespirito su 02/02/2010

incisione su lastra di zinco a ceramolle e acquatinta

Per quell’Amore che ….

Era da tempo che mi proponevo di parlare di questo mio lavoro del 2002 presentato alla Galleria “la bottega” di Ravenna in una personale titolata come l’opera in oggetto “per quell’amore che…”.

Con queste figure, date da vecchi stampi  per stoffe indiani, come si fa col materiale da costruzione (mattoni e cemento) ho costruito due monumenti islamici e anche se sono collocati a molta distanza fra loro , li ho messi uno sopral’altro.

 disegno ultimo che ho trasportato sulla cera per poi mettere in acido

La costruzione alla base è il “Palazzo dei Venti” a Jaipur nel Rajastan, mentre sopra si erge la torre ciclopica del Qutb Minar a Nuova Delhi, che, si dice, sia stata edificata con le pietre di cinquemila templi pagani (indiani e bubbisti).      Ho pensato allora alle distruzioni  fatte per affermare la forza dell’Islam .   E di fronte a tali violenze , allora come oggi (vedi Cina-Tibet), il buddismo richiama al perdono e i monaci pregano “affinchè i loro persecutori non debbano avere una brutta reincarnazione a causa del male fatto a loro.

  Cosa meglio di un “mulinello tibetano” intento a spargere preghiere poteva rappresentare l’anelito di perdono rivolto ai loro oppressori?

Parlando di perdono viene da pensare  che questa è una espressione d’Amore tra le più alte e purtroppo fra le più rare che l’uomo riesca a rivolgere verso il prossimo da cui ha subito una malvagità. Tutte le religioni lo insegnano e sopratutto Gesù Cristo più di una volta ce lo ha predicato.  Penso che ognuno di noi poco o tanto abbia fatto l’esperienza del perdono e anche se a volte costa moltissimo è pur vero che chi  ha perdonato ha ricevuto una forte gratificazione spirituale e si è sentito in fondo migliorato dentro.   E’ come se avessimo cambiato rotta e essere passati dal continuo stato belligerante a una confortevole atmosfera di pace.  E’ sicuramente un valore spirituale che andrebbe meglio visualizzato e praticato non solo per noi persone ma a vantaggio di tutta la società.

per dare più movimento qui ho usato tre lastre

 Nella locandina  di questa personale avevo scritto una sorta di litanie rivolte al senso dell’ Amore :

Per quell’Amore che ti fa sentire il pulsare dell’Universo in continua espansione nel volo di una piccola farfalla,

Per quell’Amore che ci fa sperare e credere nella comunione eterna con questa forza creatrice,

Per quell’Amore che ci spinge a conoscere le altre razze, gli altri popoli, la loro lingua, cultura, religione,

Per quell’Amore senza il quale la scienza è come una pistola carica puntata alla tempia che prima o poi sparerà,

Per quell’Amore che non ti fa gioiere delle tue ricchezze anzi ti fa sentire in colpa il non dividerle con chi è costretto a morire perchè non ha niente,

Per quell’Amore che illumina l’arte e la scienza dando all’intelligenza dell’uomo una forza creatrice geniale,

Per quell’Amore che ti fa vedere nella più completa oscurità, anche se sei cieco dalla nascita,

Per quell’Amore che soffre per le sofferenze del fratello di ogni razza, ceto e religione e se è per causa di ingiustizia ti fa lottare al suo fianco,

Per quell’Amore che non nasconde ma scopre e fra le infinite ipotetiche realtà ti fa vedere quella vera,

Per quell’Amore che ci spinge alla ricerca e alla libertà in ogni campo sia materiale che spirituale perchè è dentro di noi che si trovano le risposte,

Per quell’Amore che ….

 Seguivano a queste altre considerazione sull’Amore e alcune note di carattere generale.

Per l’occasione la Dott.sa Flavia Bugani così ha scritto:

“Per quell’Amore che…” : le riflessioni di Giovanni Mambelli, che accompagnano questa mostra e ne sono il fondamento ispirativo, costituiscono una straordinaria professione di fiducia nell’uomo, nella sua forza creativa, nella sua carica spirituale e sorgivamente, istintivamente religiosa, nella sua capacità di aggregazione, che è socialità e diviene solidarietà e fraternità.  Tali “ litanie” come l’artista le definisce con quella sorridente, scanzonata autoironia, che è componente del suo carattere sono, altresì, espressione di un sentimento panteista e cosmico, a cui sono conseguenti l’esigenza di vivere in armonia col creato e l’avvertire, con intima emozione e con turbamento, che è anche meraviglia, il respiro profondo e il mistero dell’universo.

 Colgo l’occasione per ricordare chi gestiva la Galleria “la bottega”   insieme alla moglie Angelina, dove nel retro della sala  stampava per tantissimi incisori di tutta Italia: Giuseppe Maestri ,  bellissima figura di artista e di uomo, morto lo scorso anno 2009

 Giuseppe Maestri alla mia personale nel 2002

e come non ricordare la “grande” Carmen Silvestroni ” . Qui siamo nella medesina Galleria La Bottega di Maestri per una mia personale nel 1995

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