incontro con Taschi Tsering Lama
Pubblicato da graficaespirito su 12/01/2009
Nell’ottobre del 2001 ho spedito una lettera alla “CASA DEL TIBET” di Votigno di Canossa (RE) per chiedere un incontro col Direttore del Centro Sig. Taschi Tsering Lama dove esponevo le ragioni di questa richiesta: “Nella primavera di questo anno ho visitato una esposizione di foto e oggetti riguardanti ilTibet titolata “Tibet perduto” a Palazzo Albertini di Forlì. Confesso che ero molto sprovveduto riguardo la conoscenza della storia, cultura e filosofia del Tibet e sono rimasto affascinato da quello che ho letto e visto dietro a quelle foto, a quei mandala e allo sventolare di quelle preghiere colorate. Considerato che sono in un momento di particolare ricerca interiore, soprattutto di carattere esistenziale, questo impatto mi ha fortemente arricchito e ha stimolato la mia attività artistica, attività che svolgo a livello amatoriale da diversi anni soprattutto nel campo grafico con incisioni su zinco……..Gradirei molto avere la possibilità di incontrare il Direttore del Centro Sig. Taschi Tsering Lama per vedere i sui lavori ed avere un aiuto per meglio entrare in quel meraviglioso mondo.”

Dall’anno successivo 2002 ho avuto numerosi incontri con Tashi Tsering Lama .
Come si arriva a Votigno di Canossa venendo da Reggio Emilia (Pecorile) ti colpisce subito il piazzale del parcheggio con al centro lo stupa (monumento funebre tibetano ) dedicato per la prima volta a uno straniero e precisamente a un mio concittadino
Nel mese di ottobre del 2002 parlando anche col Presidente della Fondazione Votigno di Canossa Stefano Dallari abbiamo deciso, Taschi ed io, di esporre le nostre opere in una sala attrezzata per queste manifestazioni entro questo bellissimo “villaggio matildico” Votigno di Canossa nel periodo pasquale del 2003 .

La vita è un viaggio che dura tutto il tempo della vita,
finito il tempo ci sarà un’altra vita
La locandina al centro avrebbe riportato una immagine con una frase che era piaciuta molto al monaco tibetano che ho riprodotto sopra e nell’altro lato si leggeva : DIALOGO D’ARTE, DIALOGO DI POPOLI, DI CULTURE, DI RELIGIONI.


Le case di questo minuscolo paese abitato da un nucleo famigliare di esuli tibetani servono anche per sede di un bel museo sulla cultura del tibet : libri sacri, oggetti quotidiani , altarini ecc. e molti locali sono al servizio di visitatori del luogo, moltissimi nei giorni festivi, cucine, camere da letto, salotti ; ed è pure presente una cappella dedicata a San Francesco.
Molto gentilmente il monaco bubbista ha assecondato le mie richieste di avere frasi o preghiere della sua “religione” che lui ha scritto con una piccola canna di bambù. Queste bellissime grafiche le ho usate più volte nelle mie incisioni.vedi “UT SIN UNUM“

Augurio tipico tibetano che può essere tradotto :
LA FORZA DELLO SPIRITO VINCERA’

Possano tutti gli esseri senzienti essere equanimi: dall’attaccamento e dall’odio, dal fare distinzioni tra se stessi e gli altri, dal sentirsi vicini agli uni e distanti dagli altri,
Possano tutti gli esseri senzienti essere Felici e avere le cause della felicità,
Possano essi essere Liberi dal Dolore a dalle sue Cause,
Possano tutti gli esseri non essere separati da rinascite superiori e dalla Felicità libera dalla sofferenza della Liberazione.


Mandala dipinto da Taschi Tsering Lama con a fianco sua moglie

Tangka: altra pittura tipica tibetana che può essere trasportata arrotolandola


Lavori di Giovanni Mambelli provenienti da incisioni poi elaborate

Tashi sta spiegando a una visitatrice che le due opere di fronte (incioni su zinco) sono il frutto di un lavoro comune: al centro il monaco tibetano ha disegnato una sorta di “stupa” che con tutti quei colori vuole rappresentare LA PACE mentre ai lati ho inciso un popolo in cammino che va verso la pace.
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Stefano Dallari, Presidente della Fondazione Votigno di Canossa , accanto a una mia opera

Rivedendo questo lavoro l’anno scorso 2008, ho ottenuto una lastra di zinco mm.820 x 335 come sfondo e utilizzato altre tre piccole lastre.
Ho presentato l’opera stampata a più colori nel mese di aprile 2008 alla manifestazione “l’arte ..un messaggio di pace” indetta da Comune di Forlì.


ut sint unum
fernirosso detto
Sono venuta a fare visita anch’io e sì, i mandala, fanno parte anch’essi, dal nostro modo di vedere non in senso religioso stretto, al percorso a cui appartengono i frattali. Prima dell’equalzione di Mnadelbrot, che ha reso possibile l’uso dei numeri complessi, la natura e gli esseri tutti non avevano “scartato” le soluzioni della vita solo perchè, matematica-mente, appartenenvano agli “immaginari”,numeri da non utilizzare per svolgere i problemi. Un grande abbraccio e grazie per la visita.fernanda.
Dado detto
Ciao Giovanni,
Scusa il ritardo ma ho avuto un po di contrattempi. Cmq complimenti per il sito ma soprattutto per i tuoi lavori. Scusami se m sono permesso a dire che anche io mi diletto a fare grafica! La mia e’ pura grafica virtuale. La tua e’ arte! Ribadisco il mio piacere ad averti conosciuto! Continua cosi…
Un saluto
Danilo