Lo Spirito nella Materia
Pubblicato da graficaespirito su 01/04/2008
Molti, soprattutto nell’emisfero occidentale, credono che lo Spirito sia manifesto solo negli esseri umani (o tuttalpiù negli esseri viventi), unici detentori di un’anima e quindi di Spirito.
Non potrebbe essere che il tutto, materiale e non, sia intriso dello Spirito che regola l’universo?
Il nome più bello che si potrebbe dare è AMORE: una pulsante e perenne sinfonia che tutto abbraccia.
Ai tempi di una non molto remota civiltà l’uomo aveva individuato nella natura: montagne, rocce, fonti di acqua, vulcani , ecc. la sorgente o sede di Divinità o perlomeno manifestazioni di un Dio

Giovanni Mambelli e il Prof. Francesco Giuliari alla presentazione della mostra “LO SPIRITO DELLA MATERIA” a Pontelagoscuro (FE)

Nello scritto a sinistra del quadro si legge: “Lo spirito nella materia. Mi piace considerare la Divinità che pervade tutto, materia compresa. Molti, sopratutto nell’emisfero occidentale, credono che lo Spirito sia manifesto solo negli esseri umani (o tuttalpiù negli esseri viventi), unici detentori di un’anima e quindi di Spirito. Non potrebbe essere che il tutto materiale e non, sia intriso dello Spirito che regola l’universo? Il nome più bello che si potrebbe dare è AMORE: una pulsante e perenne sinfonia che tutto abbraccia. Non dimentichiamoci che ai tempi di una non molto remota civiltà l’uomo aveva individuato nella natura: montagne, rocce, fonti di acqua, vulcani, ecc. la sorgente o sede di Divinità o perlomeno manifestazioni di un Dio che spesso veniva già concepito come unico e trino. A queste religioni “primitive” sono seguite altre forme derivanti sopratutto da rivelazioni profetiche di uomini “illuminati” e mi piace pensare come cristiano e con la mia ragione a un Gesù Cristo (uomo-Dio) come espressione massima di fede e speranza che si è presentato a noi con tutto l’AMORE possibile. Provabilmente il cosmo in tutte le sue molteplici forme esistenti, si realizza e “santifica” nel suo “essere naturale”. Il genere umano, unico ad avere la possibilità della scelta, ha sicuramente enormi difficoltà ad inserirsi in questo Spirito Naturale e quindi a unirsi al TUTTO”.



inchiostro e tempera: “essenza vegetale”

inchiostro e tempera: “lo spirito dell’albero”
Il segno del dolore – Il dolore interpretato come mezzo terapeutrico. Incisione su zinco:vernice-molle e acquatinta mm.440×340 
Opera presentata alla seconda edizione del PREMIO ITALO GRANDI indetta da “Grafica d’arte” sul tema “il segno del dolore”.
Dichiarazione di poetica dell’autore: “… il segno del dolore è espresso dalle contrazioni delle nervature sia della mano che del legno della croce che ciascuno di noi deve portare… L’energia purificatrice che scaturisce dalla sofferenza spezza la croce: le linee rigide e fredde diventano con l’aiuto dello Spirito sinuose e dolci e portano il nostro essere alla luce in Cristo.”
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Flussi e Riflussi


ut sint unum





Roberto Vai detto
Che esista la materia, ne sono convinto, è solo un’ipotesi. Così come che la realtà consista in ciò che abita il presente, e che questa realtà evolva nel tempo.
Questo modo di vedere è solo un’interpretazione, un convincimento che si è formato con l’avvento della razionalità. Ma non è affatto detto che sia la verità.
Più ci si studia il mondo, più esso si fa evanescente, diventa cifra che rimanda ad altro. Ma cosa sia quest’altro ci è irraggiungibile.
Potremmo chiamarlo Spirito, oppure Trascendenza, ma non penso potremo mai definirlo.
Per averne sentore, occorre fare un salto nell’impensabile, superare la nostra stessa razionalità.
mambelli giovanni detto
Propio ieri sera guardando su SKY il film MATRIX ho pensato a questo commento e come nel film in questa effimera esistenza la realtà più forte e vera è quella dell’Amore.
Mi propongo di inserire presto in questo blog le mie considerazione sull’Amore come dalla ia mostra del 2000 “..per quell’Amore che…”
Roberto Vai detto
In queste splendide immagini, così come nelle parole, vi percepisco una grande tensione verso la Trascendenza.
Per me, è proprio questa tensione la cosa più importante.
Sono anch’io fiducioso che alla fine della ricerca ciò che resterà sarà solo Amore. L’Amore infinito giace nella nostra profondità, occorre liberarlo.
Ma perché ciò avvenga, dobbiamo attraversare la lunga notte del Nichilismo. Con cuore dubbioso, dobbiamo avanzare, incerti su tutto e con la sola speranza nella Verità. Una Verità, però, che potrebbe anche essere terribile…
L’Amore può dare certezza, ma solo per un attimo fugace. Dopo, si ritorna inevitabilmente nell’esserci, a lottare e a sperare.
D’altronde, se si afferrasse la Verità assoluta potrebbe ancora esservi la Vita?
giusi pontillo detto
E torni polvere Padre Pio
E torni polvere
Padre Pio
Per tuo volere
Con espressa richiesta
Nel fiore della nascita.
Descritta sorte
E’ destinata dal codice divino
E’ il marchio
del peccato Originale.
E’ ritorni foglia
Staccata dall’albero
Mentre giaci luce nella cripta
pietra angolare del Cristo.
Dominus Santità
Riposi in eterno
Sotto il nero alabastro
Verbo di fede.
Il glifo di natale
E venni
al tuo presepe vivente
Maria
Per chiedere
la luce della grazia
al tuo Giuseppe
E venni a mezzanotte
per immolare
nel mio sposo
la sua laboriosità.
Al glifo del Natale
Portai anch’io i miei doni
Alla tua grotta
E dietro ai Re Magi
Lasciai le mie impronte nella neve
Che cadeva copiosa
Nel mio essere.
Trafissi il mio dolore
Con la lancia del tuo sposo
Nella coppa di Maria.
Davanti alla tua grotta
Mi scaldai senza coperta
Aspettando la nascita
Del Bambino tuo Gesù
In unione del mio cuore
Con lo spirito.
Povero l’asino del mio Io
Davanti al tuo candore!
AL canto delle stelle
Un canto mille volte rinnovato
Oh anima vostra perfetta
È arrivata la stella luminosa..
Davanti all’abete della tua nascita la mia
Nel nome del tuo cuore amami Gesù.
La mia fede
Ho aperto la mia porta di casa
E la mia anima
è spirata leggera tra le rocce
per un istante.
Al pianto mio dirotto
La luce del Divino
Peccato che si è consumato
l’istante imprendibile di Dio !
Tra calcinacci di muffa ho ripulito
L’immenso del mio Essere.
Per essere felice nel mio Ego
Ho buttati via il superfluo
E il mio orgoglio.
Per essere giglio al cospetto di Dio
ho creduto nella tua fede o mio Signore
Le rose sul mare si sfogliano e cadono dentro l’anima
Si sfogliano le rose e il mare
Calmo profuma la tua anima
Preghiera attenta
Del Creato.
Ogni giorno con il cuore
Trascorre il tempo
E attende felice
Ogni segno.
Pioggia d’ autunno
Cadono le foglie
In riva al mare
E il segno delle orme
Resta sempre il mio.
Tu ci sei o mio Signore
Perchè l’albero che ho di fronte
Ha già germogliato foglioline
Con il tuo potente raggio.
In cielo
Tu madre dell’Eterno
Posa gli occhi su mia madre
Tu Maria
In cielo
Sorgente del dolore
E della passione
Prendimi tra le tue braccia
Ove il mio destino
Possa cambiare;
parole consumate dal dolore
hanno infranto i miei sogni
ma l’anima mia desidera
arrivare sul monte dell’Amore Eterno!
Ovunque tu sia
Ovunque ti penso
Le nostre mani
Tremano mamma
sono ombre cristalline
alla sorgente
Ti giunge un augurio speciale
del Santo Natale.
Tua figlia Giuseppina
Sui monti la neve è caduta
Nella fitta nebbia
Odo il richiamo dei miei morti
Nessun orma ha solcato il sentiero
Sola ..su lieve ali d’angelo
Giunge l’eco delle loro voce
E anelito ancora
I giorni di infanzia consumati
Tra pane azzimo
E felicità di neve.
mambelli giovanni detto
Ringraziando nuovamente Giusi Pontillo per le sue belle poesie che condivido nello spirito in quanto cristiano, vorrei approfittarne per meglio far capire la direzione del mio percorso “cristiano” riportando una sorta di “litanie” che scrissi in occasione di una mia personale di grafica e pittura tenuta a Ravenna nel 2002:
“Per quell’Amore che ci fa sentire il pulsare dell’Universo in continua espansione nel volo di una piccola farfalla.
Per quell’Amore che ci fa sperare e credere nella comunione eterna con questa forza creatrice.
Per quell’Amore che ci spinge a conoscere le altre razze, gli altri popoli, la loro lingua, cultura, religione…
Per l’Amore di Buddha…di Maometto…di Cristo…per l’Amore di Allah…di Dio.
Per quell’Amore senza il quale la scienza è come una pistola carica puntata alla tempia che prima o poi sparerà.
Per quell’Amore che non ti fa gioire delle tue ricchezze anzi ti fa sentire in colpa il non dividerle con chi è costretto a morire perchè non ha niente.
Per quell’Amore che illumina l’arte e la scienza dando all’intelligenza dell’uomo una forza creatrice e geniale.
Per quell’Amore che ti fa vedere nella più completa oscurità, anche se sei cieco dalla nascita.
Per quell’Amore che soffre per le sofferenze del fratello di ogni ceto, razza o religione e se è causa dell’ingiustizia ti fa lottare al suo fianco.
Per quell’Amore che non nasconde ma scopre e fra le infinite ipotetiche realtà ti fa vedere quella vera.
Per quell’Amore che ci spinge alla ricerca e alla libertà in ogni campo sia materiale che spirituale perchè è dentro di noi che si trovano le risposte.
Per quell’Amore che ti dà la giusta misura e la giusta considerazione di te stesso sia nei rapporti con gli altri,sia interiormente per una salute fisica e mentale, tale da consentirti una presenza più completa possibile nel momento in cui vivi col Tutto.
Per quell’Amore che ….”
Ce ne sarebbero tante altre , secondo me valide , che danno un senso della vita comune a tutti in uno spirito cristiano, ma non solo.
Mi ripropongo di inserire in questo sito delle considerazioni più ampie di questo tipo con naturalmente immagini delle mie opere che , in quanto grafico, molto provabilmente saranno in grado di esprimere meglio quanto cerco di dire. Giovanni